Quella di Niko Ulivieri nel pomeriggio di ieri è stata l’ennesima morte sul lavoro per il nostro paese, ma soprattutto è stata la seconda in un mese per la città di Livorno. Ulivieri avrebbe compiuto 31 anni ad aprile e a breve sarebbe diventato padre, tutti elementi che contribuiscono a rendere quella di ieri una vera e propria tragedia più di quanto non fosse già. Una tragedia davanti alla quale non si può restare indifferenti, per questo nella giornata di ieri il sindacato Usb ha proclamato lo sciopero immediato per tutto il personale marittimo e portuale a partire dalla mezzanotte di ieri fino alle 24 di oggi. I servizi pubblici essenziali, fanno sapere da Usb, saranno garantiti. “Usb – si conclude la breve nota – si stringe al dolore dei familiari, della moglie e dei colleghi del lavoratore deceduto”.
Un cordoglio al quale si sono uniti anche il sindaco Salvetti, la provincia e la Regione Toscana. “Esprimo a nome mio e delle giunta comunale sincero cordoglio per la scomparsa di un giovane che ha perso la vita svolgendo il suo lavoro – ha infatti dichiarato il primo cittadino labronico -. La dinamica dell’incidente che ha causato la sua morte è al vaglio degli inquirenti. Nei prossimi giorni la situazione sarà più chiara. Nel frattempo ci stringiamo attorno ai familiari e agli amici del giovane lavoratore”. “Ho appreso con grande tristezza e dolore la notizia della tragedia avvenuta nel porto di Livorno – ha invece dichiarato la vice presidente della Regione Mia Diop -. E’ un dramma che colpisce l’intera comunità portuale di Livorno e la Toscana tutta, seguiamo con attenzione il lavoro della Capitaneria di Porto e di tutte le autorità competenti impegnate a ricostruire la dinamica di questo terribile incidente”.
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