Un tempo la terra era il bene più prezioso, ma ancora oggi sono in molti a pensarla così come per esempio gli agricoltori pisani, che si trovano ora in stato di agitazione a causa del nuovo progetto per la realizzazione di un nuovo maxi parco solare all’interno all’Oasi de “I Poggini” a cavallo fra Ponsacco e Casciana Lari. Le aziende agricole locali sono pronte a promuovere un comitato per chiamare a raccolta cittadini ed i tanti escursionisti e sportivi frequentatori del percorso naturalistico didattico per difendersi dall’invasione di cemento, ferro e silicio.
Nel polmone verde avanza nel silenzio generale il progetto per installare su 14 ettari di terreni agricoli a ridosso di vigneti, boschi e zone umide abitate da numerose specie dell’avifauna e da una ricchissima flora, un parco solare. L’impianto sorgerà proprio all’interno di un habitat di enorme pregio ambientale, paesaggistico ed agricolo soggetto a numerosi vincoli per preservarlo.
“Non siamo assolutamente contrari alla transizione energetica, tutt’altro. Le aziende agricole, con gli investimenti sul fotovoltaico sui tetti, guidano questo percorso. La nostra posizione in merito è sempre stata chiara: si all’energia pulita, no al consumo di suolo” ha spiegato Marco Pacini, presidente di Coldiretti Pisa.
Secondo Coldiretti l’area naturale dei Poggini rientra tra quelle che, il decreto-legge nazionale approvato dal Governo, ha definito aree non idonee. “Questo progetto deve essere sospeso nell’attesa dell’approvazione della legge regionale che dovrà definire quali sono le aree in cui potranno essere realizzati e quali non – ha proseguito Pacini – Il vuoto normativo che si è creato sta generando un caos pericolosissimo ed irreversibile”.
A sollevare dubbi, timori e preoccupazioni sulle finalità reali del progetto, sul suo iter e sull’impatto sulle colture, sono le aziende vitivinicole venute a conoscenza del progetto casualmente. È iniziato come un chiacchiericcio di paese. Poi abbiamo visto le ruspe sradicare gli olivi. – raccontano – Da lì ci siamo mossi, con la richiesta di accesso agli atti, per saperne di più. E cosi abbiamo scoperto che su quella bella collina, a confine con le nostre vigne, nel bel mezzo del parco, avrebbero installato migliaia di pannelli solari”.
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