No all’acido peracetico: il candidato a sindaco del M5S attacca la sperimentazione

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CAMAIORE – No all’acido peracetico: il Movimento 5 Stelle di Camaiore attacca la sperimentazione nella Fossa Dell’Abate. Sul posto,  sotto una pioggia che fa poco sperare, sabato mattina il candidato sindaco Francesco Ceragioli con il consigliere regionale Giacomo Giannarelli hanno visitato il fosso proprio nel punto in cui è istallato uno dei tubi che inietta il peracetico.

“Alle idrovore – spiegano –  viene infatti fatta una vera e propria iniezione di acido che dovrebbe scindersi in aceto e depurare l’acqua dai colibatteri: questo metodo non è sicuro ne’ corretto per i 5 Stelle che, a livello centrale, stanno combattendo per questa pesante questione ambientale. Nonostante il convegno tenuto di recente dal Comune con Università ed Arpat, Giannarelli e Ceragioli ‘sparano’ a zero sull’acido. ” Dannoso e costoso – gridano – e  solo sperimentale”. Due milioni di euro gettati al vento, per i 5 Stelle, perché non si risolve la balneazione. Sono convinti che si tratti di un palliativo inutile che non ha garanzie da Arpat: ” Serve un doppio depuratore – afferma Ceragioli – e soprattutto servono gli interventi di Gaia per le fognature. Questo è il vero nodo. Inutile tergiversare”. Tutto il resto sarebbe fumo negli occhi. Non vogliono sapere di protocolli di intesa, di rinvii, di rimedi non esaustivi. Con le piogge i divieti ripartiranno e non si sarà risolto alcunché: in sostanza l’amministrazione butterebbe via soldi, e tanti, quando potrebbe spenderli altrove. L’acido peracetico sarebbe dannoso, non risolutivo, inutile quindi. “Bisogna che Gaia esegua i lavori – chiudono i 5 Stelle – il sindaco è stato fermo cinque anni. Avrebbe dovuto battere i pugni sul tavolo di Gaia. Adesso è tardi. Non crediamo ai protocolli di intesa.”

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