La nomina di Giovanni Grasso a commissario dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana continua a essere al centro del confronto politico regionale. Dopo le critiche arrivate dal mondo socio-sanitario e dagli Ordini professionali dei medici, sulla vicenda interviene anche Forza Italia, che chiede al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani di fare un passo indietro e ritirare la nomina.
A intervenire è il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, che invita il presidente Giani a non ignorare le numerose prese di posizione emerse nelle ultime settimane.
“Presidente Giani non faccia finta di nulla rispetto alle prese di posizione del mondo medico, politico, e all’appello firmato da importanti professori sulla nomina di Giovanni Grasso commissario di Ars”, dichiara Stella.
Secondo il capogruppo di Forza Italia, il dibattito che si è aperto intorno alla nomina avrebbe ormai prodotto una situazione di forte delegittimazione del commissario. “Oggi Giovanni Grasso è completamente delegittimato: come potrà svolgere il suo compito?”, sostiene Stella.
Da qui arriva anche l’invito rivolto direttamente a Grasso a valutare la possibilità di rinunciare all’incarico. “Se Grasso avesse veramente a cuore il futuro di Ars e non il suo, rispetto alle tante critiche e perplessità espresse, dovrebbe fare un passo indietro e rinunciare all’incarico ma dubitiamo che ciò avvenga”, afferma il rappresentante di Forza Italia.
Stella chiede quindi a Giani di intervenire direttamente sulla nomina. “Chiediamo quindi per il bene di Ars – prosegue – che il presidente Giani ritiri la nomina e provveda a nominare un nuovo commissario con competenze che possano permettere di svolgere quella importante funzione commissariale in attesa dei nuovi vertici”.
Il capogruppo di Forza Italia ribadisce inoltre che il giudizio negativo sulla scelta di Grasso non sarebbe maturato soltanto dopo le recenti polemiche. “Eravamo convinti che la nomina di Giovanni Grasso fosse sbagliata e che non avesse competenze e requisiti per svolgere il ruolo affidatogli da Giani”, sostiene Stella, aggiungendo che, a suo giudizio, alcune dichiarazioni rilasciate dal commissario alla stampa avrebbero ulteriormente rafforzato questa convinzione.
Non mancano poi accuse sul piano politico. Stella definisce la nomina di Giovanni Grasso come una scelta che sarebbe stata determinata dall’appartenenza politica più che dalle competenze professionali. “La nomina di Giovanni Grasso commissario dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana è stata una scelta di appartenenza politica, non di competenza o professionalità”, accusa il capogruppo di Forza Italia.
Secondo Stella, il riferimento sarebbe alla candidatura di Grasso alle precedenti elezioni regionali nella lista di Eugenio Giani. “L’unico merito di Grasso è quello di essersi candidato alle elezioni regionali con la lista di Eugenio Giani”, sostiene il rappresentante azzurro, giudicando la scelta non adeguata “alla qualità e alla professionalità dei dipendenti di Ars e della sua storia”.
La vicenda assume così anche un rilievo politico più ampio, considerando che le critiche alla nomina non arrivano soltanto dall’opposizione. Stella sottolinea infatti come posizioni critiche siano state espresse anche da Alleanza Verdi e Sinistra e dal Movimento 5 Stelle.
Proprio su questo punto Forza Italia annuncia un’iniziativa in Consiglio regionale. “Leggiamo critiche alla nomina anche da parte di AVS e Movimento 5 Stelle, sfidiamo a dare seguito alle prese di posizione pubbliche”, afferma Stella.
Il capogruppo annuncia quindi che al primo Consiglio regionale utile sarà presentata una mozione per chiedere la revoca di Grasso dall’incarico di commissario dell’Ars. “Vedremo se per le forze politiche di maggioranza conteranno più le poltrone, come successo in altri casi, oppure i valori e le competenze”, conclude il segretario regionale di Forza Italia Toscana.
Il caso della nomina di Giovanni Grasso alla guida dell’Agenzia regionale di sanità si trova dunque al centro di un confronto sempre più acceso. Alle perplessità sollevate da esponenti del mondo sanitario e politico si aggiungono ora le richieste di revoca avanzate formalmente da Forza Italia, mentre AVS ha già espresso dubbi sull’adeguatezza del profilo rispetto alle competenze richieste dall’Ars. La decisione finale resta nelle mani della Regione, chiamata a valutare se confermare la scelta oppure aprire una nuova fase nella guida dell’Agenzia.



