I Cobas della Scuola di Arezzo sollevano dubbi sulla gestione delle nomine del personale docente e chiedono un riesame delle procedure adottate dall’Ufficio Scolastico Provinciale.
Al centro della contestazione c’è il primo bollettino pubblicato dall’amministrazione, nel quale, secondo il sindacato, non sarebbero state inserite alcune disponibilità emerse dopo le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Secondo i Cobas, l’Ufficio avrebbe giustificato l’esclusione facendo riferimento alla decorrenza temporale dei posti. Una motivazione che il sindacato considera non condivisibile, anche perché, sostiene l’organizzazione, la decorrenza giuridica dei contratti interessati sarebbe coincisa con quella delle assegnazioni già effettuate.
La mancata inclusione di alcune cattedre avrebbe così modificato, secondo i Cobas, il quadro delle disponibilità utilizzato dall’algoritmo ministeriale, con possibili conseguenze sulla sequenza delle nomine e sulle posizioni dei docenti inseriti nelle graduatorie. La contestazione riguarda sia le operazioni del cosiddetto “bollettino zero” sia quelle relative al primo turno.
In particolare, il sindacato segnala il caso di docenti con punteggi più elevati che si sarebbero trovati a scegliere spezzoni orari o sedi meno favorevoli, mentre alcune cattedre intere e prive di vincoli sarebbero rimaste disponibili per i turni successivi. Una situazione che, sempre secondo i Cobas, rischierebbe di penalizzare le aspettative dei docenti precari e di avere ripercussioni anche sulla continuità didattica. Le cattedre escluse dal primo passaggio, infatti, potrebbero essere assegnate successivamente a docenti collocati più indietro in graduatoria rispetto a quelli che hanno già ottenuto una nomina su una disponibilità ritenuta meno favorevole.
A intervenire sulla vicenda è Dario Capasso, per i Cobas della Scuola di Arezzo, secondo cui la gestione delle disponibilità avrebbe prodotto effetti distorsivi sulle legittime aspettative del personale precario. Il sindacato sostiene che le procedure informatizzate dovrebbero assicurare una maggiore corrispondenza tra gli incarichi assegnati e le posizioni maturate dai docenti in graduatoria.
Per questo i Cobas invitano gli insegnanti interessati a verificare l’esito della propria posizione e, in caso di anomalie, a rivolgersi alle sedi sindacali per presentare eventuali istanze di riesame. L’organizzazione chiede infine un intervento tempestivo degli uffici competenti dell’amministrazione scolastica e una possibile rettifica delle procedure, con l’obiettivo di correggere gli effetti delle assegnazioni già effettuate.



