Lo sblocco dei fondi nazionali per la non autosufficienza rappresenta un passaggio decisivo per garantire continuità ai servizi e maggiore stabilità al sistema di assistenza. È quanto sottolinea l’assessora regionale Serena Monni, commentando il via libera al Piano nazionale 2025-2027.
Il provvedimento, approvato in Conferenza unificata, mette a disposizione circa 3 miliardi di euro nel triennio, destinati a sostenere le persone non autosufficienti e le loro famiglie attraverso servizi domiciliari, percorsi di vita indipendente e interventi di inclusione sociale. (Disabili)
Per la Toscana si tratta di un risultato atteso, dopo mesi di incertezza sui tempi di erogazione delle risorse. “Lo sblocco dei fondi garantisce continuità agli interventi già in essere e consente una programmazione più stabile dei servizi sui territori”, evidenzia Monni.
L’assessora sottolinea anche come la certezza delle risorse sia fondamentale per sostenere un sistema complesso che coinvolge enti locali, servizi sociosanitari e famiglie: “Parliamo di interventi essenziali per le persone più fragili, che non possono essere soggetti a interruzioni o ritardi”.
Il Piano nazionale introduce inoltre elementi di innovazione, come il rafforzamento dei progetti personalizzati e l’attenzione alla vita indipendente, oltre a criteri di riparto più legati ai bisogni reali dei territori.
Un passo importante, quindi, per consolidare il sistema di welfare e rafforzare la rete di assistenza, in una fase in cui cresce la domanda di servizi legati all’invecchiamento della popolazione e alle fragilità sociali.
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