“Non si può accogliere indiscriminatamente e oltre le capacità”

VIAREGGIO – Tutti ne parlano, parliamone anche noi Liberali. Migranti, emigranti, clandestini, profughi. In una sola parola: Disperati. Chi non è disperato è un delinquente”. La nota stampa è a firma di Paolo Tambini: ” Sono 30 anni che l’Italia è terra di immigrazione a cavallo di due secoli. E nel secolo scorso siamo stati noi ad emigrare. Non eravamo profughi, non eravamo clandestini. Avevamo i documenti di soggiorno e tanto bisogno di lavorare per ricostruire un’Italia allo sfascio. Intere generazioni sono cresciute in America, in America Latina, in Belgio,m Germania, Inghilterra.
 Stessi paesi a cui oggi, di nuovo, a distanza di un secolo, si rivolgono i nostri giovani. Questo per spiegare in sintesi l’Italia di oggi. Non si può accogliere indiscriminatamente e oltre le capacità  e possibilità di un paese. Lo hanno capito, da decenni, molti altri Paesi occidentali. Lo deve capire oggi anche l’Italia. Perchè insieme ai disperati, da anni, sono giunti sulle nostre coste clandestinamente stupratori, ladri, assassini. Hanno aperto le carceri e li hanno spediti da noi. LA gente di strada è esasperata, le forze dell’ordine hanno le mani legate da leggi, che dopo i fatti di Genova, non consentono veri arresti, veri rimpatri. E i cittadini pagano le tasse per detenere in vario modo persone che alla prima possibilità fuggono e tornano a delinquere. I Liberali chiedono per Viareggio e per l’Italia che vengono applicate le regole, e venga garantita sicurezza per anziani, donne e bambini, sia pure nel rispetto della solidarietà internazionale. Non possiamo pensare di blindare le case, le scuole, le strade. Non si può pensare alle nostre città in mano a un manipolo di delinquenti. Se c’è bisogno dell’esercito che esercito sia. Un cittadino sicuro è un cittadino tranquillo. Vogliamo che i cittadini italiani vengano tutelati e rispettati e aiutati almeno come gli immigrati che troppo spesso vengono “favoriti” per l’assistenza medica che noi paghiamo e loro no, per l’assegnazione delle abitazioni, per i pasti e i ricoveri.  Noi Liberali chiediamo politiche più eque: non si possono inserire nuovi migranti in un tessuto sociale disastrato come quello di Viareggio. L’esasperazione non si controlla”. 

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