Non solo Don Euro: l’escort Francesco Mangiacapra ha pronto un dossier di oltre 1000 pagine su altri preti a luci rosse

NAPOLI – Non solo Don Euro, al secolo Luca Morini. Francesco Mangiacapra, l’avvocato excort partenopeo che ha denunciato il caso del prelato di Massa che con i soldi dei parrocchiani si trastullava in festini a luci rosse, la cui udienza davanti al gup per decidere del suo rinvio a giudizio assieme al vescovo e a un altro prete è fissata per il prossimo 8 marzo, ha pronto un dossier di oltre mille pagine su sue relazioni sessuali con altre tonache. Un fulmine per il Vaticano e i vertici ecclesiastici, dove Mangiacapra ha fatto una sorte di catalogo di “mele marce”: “Non per gettare fango sulla chiesa – spiega – pa per contribuire a togliere il marcio che contaminerebbe chi è integro”.  Una denuncia, questa, sulla doppia vita di molti preti che, invece, da vocazione, dovrebbere essere una guida e un esempio per tutti.

“C’è un influente coadiutore della basilica di San Giovanni in Laterano che gira con l’autista, si finge diplomatico, promette posti di lavoro e paga gli escort con postepay. C’è un direttore d’un Ufficio diocesano per la pastorale scolastica che si vanta di conoscere Laura Pausini ed è alla ricerca di incontri di natura sessuale tramite app. C’è il parroco che organizza gang bang in canonica. C’è un monsignore che è agli arresti domiciliari con l’accusa di abuso su minore ma organizza indisturbatamente incontri con uomini tramite Grindr. C’è un sacerdote del Potentino che il sabato sera frequenta disco gay-friendly in Calabria, s’ubriaca e fa sesso”. A introdurre il dossier di Mangiacapra che sarà depositato in Procura a Napoli, è stato, in un articolo, Gay News. .