Non vedente dalla nascita, si laurea con 110: “era il mio sogno”

Giorgia Nannini, 23 anni, è cieca dalla nascita e si è appena laureata con 110 all’Università di psicologia di Firenze. Ora è iscritta al corso di laurea specialistica in psicologia clinica e della salute e neuropsicologia. Sogna di fare la psicologa. Completamente cieca dalla nascita, ce l’ha fatta a raggiungere il suo primo importante traguardo, ovvero conquistare quella laurea triennale in Psicologia che adesso le fa sentire più vicino l’obiettivo professionale: diventare psicologa, specializzata nel ramo della violenza sulle donne. «Perché vorrei capire i meccanismi che agiscono all’interno dell’uomo maltrattante», dice Giorgia, che ora è iscritta al corso magistrale in Psicologia clinica e della salute e Neuropsicologia, sempre dell’Ateneo fiorentino. Per lei, che è pure pendolare, dato che vive a Borgo a Buggiano, in provincia di Pistoia, lo studio è prima di tutto un piacere, ma certo anche una fatica. All’Università ha trovato tantissime persone splendide e amiche favolose che la aiutano e sostengono in tutti i modi possibili.

Se Giorgia si è laureata a pieni voti, il merito non è soltanto della sua grande determinazione e del suo spirito di sacrificio, ma anche della sua famiglia. “I miei genitori mi hanno fatto vivere la disabilità come una normalità, non è mai stato un peso per me, mai una sofferenza. Non ho mai vissuto la disabilità in modo pietistico. Quando da piccola indossai gli occhiali sognando di guarire, mia madre mi disse che non sarei guarita, non ha mai voluto illudermi”. La madre Laura, 49 anni, per amore della figlia ha scelto di lasciare il lavoro e dedicarsi interamente a lei. “Senza mia madre non ce l’avrei fatta, sarebbe stato impossibile cambiare autobus e treni e arrivare da sola all’Università”.

Sua mamma, per tre volte a settimana, è entrata silenziosamente nelle aule della facoltà di psicologia ed è rimasta al fianco di Giorgia, ascoltando le lezioni dei professori. Anche lei ha cominciato ad appassionarsi alla psicologia. “Ci sedevamo a metà aula – racconta Giorgia – Io prendevo appunti sul computer con sintesi vocale, ho fatto amicizia con molte ragazze, abbiamo formato un bel gruppo”.

Giorgia ha già superato una ventina di esami. E adesso ne avrà piò o meno altrettanti nella laurea specialistica. Si è laureata con una tesi sull’autismo e sul rapporto tra i bambini autistici e i loro fratelli. Ama leggere, adora Shakspeare. Le persone le chiedono come immagina il mondo, come immagina le persone, gli alberi, i fiumi, il mare, le città, i luoghi. “Cerco di immaginarmeli, e per immaginarmeli li devo toccare il più possibile, li devo sentire”.