Notre-Dame salva dopo l’incendio: donati 300 milioni per la ricostruzione

PARIGI- Il 15 aprile sarà ricordata come una data triste per Parigi. Erano le 18.50 di ieri quando la cattedrale più famosa della città, e tra le più visitate al mondo, Notre-Dame, ha preso fuoco. Alle 20 di ieri sera hanno fatto il giro del mondo le immagini della guglia infuocata, poi crollata davanti agli sguardi attoniti dei parigini e migliaia di turisti.
La volta della navata centrale è crollata, le torri sono salve. “La profondità del danno è ancora incerto, non sappiamo come resisterà la cattedrale”, ha detto il segretario di Stato francese all’Interno.
Dagli ultimi aggiornamenti la struttura della cattedrale, è salva; sono rimaste intatte preziose reliquie come la «corona di spine» di Cristo.

 

Le fiamme che hanno devastato Notre Dame, cattedrale simbolo di Parigi, sono state arginate nel coso della notte. Solo dopo diverse ore i pompieri sono riusciti a estinguere il rogo nel versante nord.
L’annuncio è arrivato solo alle 4, nella notte. Il portavoce della polizia Gabriel Plus ha annunciato il pieno controllo dell’incendio.

Emmanuel Macron, nella notte ha twittato le prime parole dopo aver saputo che Notre Dame era salva: “Come tutti i nostri compatrioti, sono triste di vedere una parte di noi andare in fiamme. La ricostruiremo, tutti insieme. ”.

Notre Dame sarà ricostruita anche grazie ai 100 miliardi donati dal miliardario Francois-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato di Kering, gruppo che possiede marchi di lusso come Gucci, Pomellato e Saint Laurent e dalla famiglia Arnault, proprietaria del gruppo del lusso LVMH(Louis Vuitton Moet Hennessy) che donerà 200 milioni di euro.
Il gruppo spiega di volersi unire «alla ricostruzione di questa straordinaria cattedrale, simbolo della Francia, del suo patrimonio e della sua unità». Il gruppo, prima ricchezza di Francia, annuncia di mettere a disposizione «tutte le sue squadre di creatori, architetti, finanzieri, per aiutare nel lungo lavoro di ricostruzione e di raccolta di fondi».

Al momento la squadra dei vigili del fuoco di Parigi sta raffreddando la struttura facendo molta attenzione all’interno.  A quanto risulta dalle ultime ore,  c’è stato un solo ferito, uno dei 500 pompieri al lavoro per spegnere le fiamme: le sue condizioni sono gravi. Invece non sono intervenuti i Canadair, perché il lancio dall’alto delle bombe d’acqua avrebbe potuto provocare danni ancora più ingenti.