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Nottola, oltre 300 pacemaker con nuova stimolazione cardiaca

All’Ospedale di Nottola sono oltre 300 i pacemaker impiantati dal 2024 a oggi con la metodica della stimolazione della branca sinistra del cuore, una tecnica che consente di ottenere risultati clinici migliori rispetto alla stimolazione tradizionale.

L’attività è stata portata avanti dalla Cardiologia dell’ospedale della Valdichiana e riguarda la cosiddetta Left Bundle Branch Area Pacing (LBBAP o CSP), una modalità di stimolazione che attiva il cuore sfruttando le sue naturali vie di conduzione.

“La stimolazione della branca sinistra (Left Bundle Branch Area Pacing – LBBAP o CSP) – dichiara Ernesto Casorelli, responsabile dell’Elettrofisiologia di Nottola – rappresenta una vera evoluzione rispetto alla stimolazione tradizionale dal ventricolo destro (RVP), perché attiva il cuore in modo fisiologico, sfruttando le vie di conduzione naturali. Questa metodica infatti comporta riduzione delle ospedalizzazioni e miglioramento dei dati degli esiti, ovvero la riduzione composita di morte cardiovascolare più le ospedalizzazioni per scompenso (fino al 30-50% in meno rispetto alla stimolazione tradizionale in vari registri e trial)”.

I risultati ottenuti si riflettono anche sugli indicatori del Piano Nazionale Esiti, dove la Cardiologia di Nottola registra dati positivi, come la mortalità a 30 giorni per scompenso cardiaco, pari al 6,81%.

“Questo lavoro costante e impegnativo riflette, e non solo nel campo dell’Elettrofisiologia – afferma Franco Bui, direttore della Cardiologia di Nottola – lo spirito di miglioramento dell’intera équipe, nonostante le sfide che ogni giorno si pongono ad una cardiologia territoriale rispetto ai centri degli ospedali di livello superiore. Un ringraziamento alla nostra Direzione aziendale che ci supporta per rendere questo possibile”.


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