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“Nuova asta per il Porto e uscita dal Parco, unica strategia per favorire gli interessi privati”

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VIAREGGIO – “Nuova asta per il Porto e uscita dal Parco, unica strategia per favorire gli interessi privati… Negli ultimi giorni sono apparse sulla stampa locale due notizie apparentemente non legate in alcun modo ma che però segnalano una situazione di cortocircuito democratico e civile assai preoccupante e, a nostro avviso, pericolosa”

La nota stampa arriva dal Partito Comunista:

Infatti nell’assoluta mancanza di qualsiasi livello di coinvolgimento e riflessione, se non altro a titolo puramente informativo,del Consiglio Comunale e delle forze politiche, delle categorie economiche e dei Sindacati, dei vari soggetti interessati e dei cittadini in genere, apprendiamo che: primo, verrà tentata una nuova asta per le banchine del Porto con, si dice, un ulteriore ribasso della richiesta economica, secondo che, così in modo assai disinvolto, si pensa di far uscire unilateralmente la città dal Parco, come se non vi fossero vincoli europei ben precisi o come se questa operazione incidesse in qualche maniera sulla gestione reale delle aree cittadine inserite nel territorio di competenza del Parco stesso.

Per quanto concerne la prima questione ribadiamo il concetto già espresso: rispettando le prerogative vigenti riteniamo che comunque le aree portuali in questione rappresentino un valore, non solo economico, che la città deve poter continuare a vivere come proprio, vigilando attentamente su eventuali tentazioni e operazioni speculative,privilegiando comunque l’interesse pubblico della zona  e delle attività che in essa insistono.

A tale proposito non possiamo non sottolineare l’atteggiamento ondivago della Regione. Il Governatore Rossi continua  a esprimere con forza l’interesse  pubblico per dette aree ma il primo firmatario della Legge Regionale apposita dichiara che essa sarebbe di lunga e difficile applicazione e alla fine spera che essa non debba essere applicata….una posizione assai originale che, pensiamo, abbia ben pochi riscontri in Toscana e nel resto del Paese.

L’altra ipotesi ci preoccupa, soprattutto perchè non ci pare assolutamente così slegata dalla partita aperta intorno al Porto e pensiamo specificamente alle aree cosidette “attigue “. Ci sbaglieremo ma la coincidenza temporale delle due cose non sembra affatto casuale.

Il combinato disposto che ne potrebbe risultare delinea e manifesta un’idea di città che non ci convince e che contrasteremo fino in fondo, sia nel metodo della valutazione e delle scelte sia nel merito di quest’ultime !

Il Partito Comunista Italiano perciò invita tutte le forze di sinistra e tutto il tessuto civile e democratico di Viareggio  ad un’azione politica ferma e decisa per contrastare quello che sempre più appare come un organizzato piano di svendita  di pezzi importanti e rilevanti per la rinascita e lo sviluppo della città”.

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