spot_imgspot_imgspot_img

Nuova legge elettorale, scontro con Nardella e Funaro

La maggioranza di governo ha raggiunto l’intesa sulla nuova legge elettorale, con cui si potrebbe votare già alle politiche del 2027 e i vertici fiorentini del Pd hanno subito fatto capire che questa non doveva essere una priorità. La proposta di modifica si fonda su una serie di punti come l’eliminazione della componente uninominale del sistema vigente e dei collegi uninominali, fatti salvi i casi particolari previsti dall’articolato per la Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige; sull’attribuzione dei seggi con metodo proporzionale, su base nazionale per la Camera dei deputati e su base regionale per il Senato della Repubblica, in coerenza con i principi costituzionali di rappresentatività delle assemblee elettive. C’è poi l’introduzione di un premio di governabilità numericamente predeterminato, pari a 70 seggi per la Camera dei deputati e 35 per il Senato della Repubblica, attribuito alla lista o coalizione che abbia conseguito la maggiore cifra elettorale e almeno il 40% dei voti validi nell’Assemblea di riferimento. E la previsione di un eventuale turno di ballottaggio, subordinato alla condizione che le prime due liste o coalizioni di liste, pur non avendo raggiunto il 40% dei voti validi abbiano conseguito almeno il 35% dei voti validi, finalizzato a consentire l’individuazione di una maggioranza parlamentare coerente con il consenso elettorale.

A Firenze le critiche sono enormi. Secondo l’europarlamentare del Pd Dario Nardella “la legge elettorale” è “un tentativo maldestro di un sistema di potere oggi al governo di auto preservarsi, cambiando le regole del gioco con il gioco in corso quando invece il governo dovrebbe occuparsi di ben altre emergenze. Siamo al terzo anno consecutivo del calo della produzione industriale, sono oltre 5 milioni i lavoratori che vivono in condizioni di povertà e l’ultima riforma sulle liste d’attesa in sanità non le ha accorciate di un giorno. Il Paese oggi non chiede una nuova legge elettorale, chiede risposte ai loro problemi”.

“Mi pare evidente – ha detto la sindaca Sara Funaro – che il governo si stia muovendo sulla difensiva, vede crescere la partecipazione per il ‘no’ e si attivano ora per il referendum, contemporaneamente hanno paura di perdere le elezioni e mettono mano alla legge elettorale, senza nessun tipo di condivisione: mi sembra chiaro che ci sia parecchia paura di perdere”. Il Governo poi, ha aggiunto Funaro, “continua a non affrontare i problemi reali, continuano a esserci zero risorse sul piano casa e mettono in campo fantomatici commissari che dovrebbero intervenire sulle città maggiori. Dall’altra parte non ci sono interventi sulla sanità, dove ci sono urgenze e su tante altre cose. Penso che il governo dovrebbe pensare ai problemi reali del Paese e dei cittadini”.


Scopri di più da TGRegione.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

social TGr

15,880FansLike
1,870FollowersFollow
spot_img

ultimi articoli