Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere la nuova Legge Montagna ritoccata dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Caldiroli. Stando alle nuove modifiche infatti i comuni cosiddetti “montani” verranno classificati esclusivamente tenendo conto dei criteri di altezza e pendenza. Secondo le nuove direttive quindi dei 149 comuni precedentemente classificati come montani, ad oggi solo 113 manterrebbero il loro status. Fra le aree maggiormente penalizzate dalla nuova legge troviamo le province di Pisa e Livorno che sono state completamente escluse dal nuovo elenco, salvo qualche eccezione, suscitando le polemiche di numerosi esponenti politici locali.
Ad un primo sguardo infatti che un comune sia classificato come montano o meno potrebbe non cambiare molto, in realtà però questa denominazione è fondamentale per definire gli interventi per lo sviluppo delle aree montane. Al momento quindi le provincie di Pisa e Livorno sarebbero completamente tagliate fuori da questo tipo di interventi.
Per tale ragione nei giorni scorsi i Comuni dell’Alta Val di Cecina si sono riuniti a Volterra su input del sindaco Giacomo Santi per chiedere la rivisitazione dei criteri. La questione ha poi fatto approdo anche in Consiglio Regionale grazie all’interrogazione presentata dai consiglieri Antonio Mazzeo e Matteo Trapani (Pd). Nello specifico i due consiglieri hanno chiesto a Giani di confrontarsi con il Governo per presentare le criticità scaturite dalla nuova legge, soprattutto per quanto riguarda la provincia di Pisa, e capire se sono già state disposte alcune iniziative per porvi rimedio.
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