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Nuova legge turismo Toscana Pisa: protesta B&B e Confcommercio

La nuova legge regionale in maniera di turismo preoccupa gli imprenditori del settore che a Pisa si sono ritrovati per richiedere una revisione del provvedimento, oltre a maggior tempo per poter adempiere agli adeguamenti richiesti dalla normativa.
Proprio per tale ragione i titolari di Bed&Breakfast, affittacamere e strutture extra-alberghiere di Pisa e provincia si sono radunati in gran numero all’assemblea organizzata da Confcommercio Pisa presso la sede di via Chiassatello per fare chiarezza sulle nuove normative, gli adempimenti e i cambiamenti legislativi in seguito all’entrata in vigore e all’applicazione del nuovo Testo Unico del Turismo.
Più di 100 operatori del settore sono intervenuti all’appuntamento coordinato dal direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli e dalla responsabile Area Turismo di Confcommercio Toscana Laura Lodone.
“Abbiamo raccolto le legittime preoccupazioni degli operatori in vista degli adeguamenti richiesti dalla nuova normativa a partire dal 1 luglio – ha spiegato il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli -. Il turismo è un asset fondamentale per lo sviluppo della nostra economia e lo è diventato sempre di più grazie a imprenditori che hanno lavorato e investito in qualità, sicurezza e occupazione. La numerosissima partecipazione all’incontro dimostra la necessità di chiarezza rispetto a un testo concepito senza tenere conto delle specificità delle realtà extra-alberghiere del nostro territorio e che necessita chiaramente di una revisione, oltre che di una imminente proroga per tutelare le imprese esistenti e permettergli di adempiere agli adeguamenti richiesti. Non possiamo accettare una legge che, allo stato attuale, rischia di far chiudere migliaia di imprese in provincia di Pisa e in tutta la Toscana”.
La preoccupazione maggiore riguarda soprattutto il cambio di destinazione d’uso dell’immobile, che a partire dal 1 luglio dovrà passare da residenziale a turistico-ricettivo. Un passaggio normativo particolarmente impattante sugli operatori e difficilmente applicabile in alcuni comuni.


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