Nuova luce per Castel Sant’Angelo a Roma

di Annalisa Bugliani – Una importante iniziativa di Acea ha dato nuova luce a Castel Sant’Angelo attraverso la realizzazione di un progetto di illuminazione artistica.
Castel Sant’Angelo prende il nome dalla statua che lo sormonta la quale raffigura l’arcangelo Michele che rinfodera la spada, un gesto che simboleggiava la fine della peste che aveva colpito Roma.
Nata nel 1909 come azienda al servizio della città di Roma, Acea è cresciuta fino a diventare una delle multiutility di riferimento nel panorama italiano: acqua, energia, illuminazione, connettività, gestione rifiuti, economia circolare sono i più grandi campi di azione di questa imponente azienda.
Il legame di Acea con Roma è rimasto comunque forte e solido ed è così che è stato realizzato un intervento per la messa in opera di 220 nuovi proiettori sul profilo dell’ex mausoleo di Adriano che esaltano la bellezza del Castello.
I lavori hanno interessato l’area della Mole Adriana, il Ponte Sant’Angelo, le statue che lo sormontano e circa cinque ettari di parco che si estendono intorno al complesso.
Acea ha anche provveduto al ripristino di parte delle linee elettriche e introdotto una nuova tecnologia di telecontrollo che permette di gestire a distanza il funzionamento dei proiettori e di telecomandare l’impianto in caso di guasto.
Come noto, Castel Sant’Angelo, fu in origine il mausoleo dell’imperatore Adriano. Divenuto intorno al V secolo un vero e proprio castello, venne trasformato a fine del XIV secolo in residenza papale nella quale i pontefici si rifugiano in caso di pericolo.
Raggiungibile tramite il Passetto di Borgo che collega il Vaticano al complesso venne utilizzato anche come tribunale e prigione.
Castel Sant’Angelo è noto nel mondo anche come location della grande Opera Pucciniana Tosca.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: