I lavori partiranno a inizio 2027 e dureranno circa 12 mesi. Dopo l’intervento, piazza dell’Unità italiana cambierà volto grazie a un investimento di 1,77 milioni di euro. La parte pedonale centrale si allargherà dagli attuali 1.035 ai 1.822 metri quadrati (+76%), mentre la carreggiata si ridurrà del 44% (da 2.424 a 1.677 mq). Crescerà anche la superficie disponibile per manifestazioni e cerimonie, che passerà da 480 a 630 metri quadrati. Complessivamente, oltre il 66% della piazza diventerà pedonale, segnando un cambio significativo nell’uso dello spazio pubblico.
Il progetto prevede anche un importante incremento del verde urbano: saranno piantati 13 nuovi alberi, tra cui 3 Cinnamomum Camphora, 2 Paulownia Tomentosa e 7 Prunus Subhirtella all’interno della piazza, oltre a un ulteriore Prunus Subhirtella sul marciapiede all’angolo con via del Melarancio. Inoltre, 1.170 metri quadrati della superficie pedonale saranno realizzati con materiali drenanti, migliorando la sostenibilità ambientale e la gestione delle acque piovane.
Dal punto di vista estetico e funzionale, l’area sarà delimitata da una lista in pietra e suddivisa in settori tramite inserti metallici, in continuità con il disegno già adottato in piazza Santa Maria Novella. Questi elementi guideranno lo sguardo e i percorsi verso l’obelisco dedicato ai Caduti, che resterà il fulcro simbolico della piazza e delle cerimonie commemorative. Previsto anche un nuovo sistema di illuminazione: sette impianti garantiranno maggiore sicurezza e qualità ambientale nelle ore serali.
“Siamo di fronte a un progetto molto importante di riqualificazione: piazza dell’Unità italiana è uno spazio a cui vogliamo restituire identità, qualità e piena fruibilità – ha dichiarato la sindaca Sara Funaro durante la conferenza stampa a Palazzo Vecchio insieme all’assessore alla mobilità Andrea Giorgio –. Questo intervento non è isolato, ma fa parte di un disegno complessivo di restyling delle piazze cittadine, da piazza Beccaria a piazza Vittorio Veneto, un lavoro coerente per ridisegnare gli spazi pubblici e metterli sempre più al servizio delle persone”.




