Nuovo Ospedale Apuano, eternit sulla piazzola. E l’elisoccorso non atterra

0

MASSA – Inaugurato il NOA; viva il NOA; bello il NOA: sì ma intanto l’elisoccorso non può atterrare né decollare perché sulla piazzola c’è una baracchina in eternit e, con le pale in rotazione, i filamenti pericolosi svolazzicherebbero per tutta l’area ospedaliera. Ora: che dopo quattro anni di lavori, una progettazione a dir poco estenuante e 150 milioni di spesa il Pegaso non possa operare nel Nuovo Ospedale delle Apuane beh, non è esattamente quel che si dice un dettaglio. E allora ecco che il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (capogruppo Forza Italia) fa partire un’interrogazione all’indirizzo della giunta regionale per comprendere i perché e i per come di una ‘svista’ che compromette un segmento importante del soccorso in emergenza.

«E’ da non credere», sbotta l’esponente di Forza Italia. «Ora la Regione dovrà chiarire in che tempi e con quali costi intende rimediare alla questione della baracchina ma anche al taglio dei pini marittimi che impedirebbero, amianto o no, il sorvolo notturno del Pegaso. Assurdo». Della questione elisoccorso bloccato Mugnai lo ha appreso dai giornali: «Da quanto riportato – scrive nel suo atto – l’Enac non avrebbe ancora dato il via libera per l’atterraggio e decollo dei mezzi dell’elisoccorso regionale presso il NOA di Massa, inaugurato poco più di una settimana fa dal presidente della Regione e dall’assessore alla sanità. Il Nuovo Ospedale delle Apuane è stato realizzato con il sistema del project financing per oltre 150 milioni, in gran parte fondi pubblici […] I lavori sono durati circa quattro anni (dal 2011 al 2015)».

Ebbene: «Sulla piazzola a quanto pare c’è una baracchina col tetto in eternit che il moto delle eliche dell’elicottero disperderebbe in polveri pericolose per la salute umana. Ci sarebbero poi altri impedimenti naturali a contrastare il volo notturno del servizio di soccorso, ovvero una decina di alti pini marittimi in prossimità del nosocomio. Riteniamo opportuno rendere il NOA un ospedale moderno anche grazie ad un servizio tecnico quale quello dell’elisoccorso 24h (erogato grazie a fondi pubblici)».

Dunque i quesiti, con Mugnai che domanda «i motivi per cui la bonifica delle zone intorno al NOA non sia stata eseguita ad opera d’arte» e «le azioni per agevolare la rimozione da parte del privato della baracchina contestata dalla Asl e dall’Amministrazione comunale», oltre che «i tempi previsti per la rimozione dei pini marittimi» e «i costi delle azioni sopra richiamate».

No comments