Nuovo sito web per il Parco: più interazione con i privati e migliore accessibilità alle informazioni

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TOSCANA – Nuova piattaforma per il sito web istituzionale del Parco e dell’Area marina protetta Secche della Meloria, di cui l’Ente Parco è  l’organismo di gestione: visibile già da qualche giorno all’indirizzo www.parcosanrossore.org (quello delle Secche della Meloria è raggiungibile anche al link www.ampsecchedellameloria.it), il sito diverrà pienamente operativo nelle prossime settimane dopo il completamento delle operazioni di migrazione di alcuni contenuti e l’attivazione di alcuni servizi on line. È stata ridisegnata la grafica e riprogettata l’impaginazione del sito, che è adesso in grado di adattarsi a dispositivi come smartphone e tablet e garantire così una pronta disponibilità delle informazioni ai lettori anche “in mobilità”.

I tasti per la navigazione sono più intuitivi, grazie ad una semplificazione dei menù e quindi una migliore accessibilità alle informazioni, oltre ad un’interfaccia più “pulita” e in grado di comunicare in modo più efficace con gli utenti, in modo del tutto simile a quanto avviene già per altre aree protette; è stato trasferito all’interno della nuova piattaforma il servizio di newsletter, che porta notizie e informazioni su eventi a oltre 35.000 iscritti.

Ad accompagnare una delle cinque foto che si alternano sulla homepage del sito del Parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, resterà sempre in evidenza la sezione informativa “Cosa fare nel Parco”, che permette all’Ente Parco di rispondere rapidamente, e in modo concreto, a ciò che un potenziale fruitore si aspetta dal sito web di un’area protetta. Avrà una maggiore visibilità anche la ricca sezione delle pubblicazioni acquistabili on line da ogni parte d’Italia e del mondo, in modo tale da assicurare un adeguato servizio a chi desidera materiale informativo per motivi di ricerca o per una prossima visita, e risolvere allo stesso tempo gli inevitabili problemi distributivi dell’Ente Parco.

Anche l’interazione con gli operatori economici avrà un peso importante: le aziende che rispetteranno un apposito disciplinare del Parco avranno infatti la possibilità di avere una certa visibilità direttamente all’interno del sito web, con banner o messaggi promozionali, in appositi spazi che al momento promuovono le stesse pubblicazioni dell’Ente. In futuro, invece, tali spazi potranno essere acquistati dagli operatori del territorio, facendoli comparire anche nelle pagine dove non sono già stati segnalati, e raggiungendo così quei lettori che, verosimilmente, fruiranno del parco nell’immediato futuro. Ciò consentirà all’Ente Parco di avere anche qualche introito per coprire spese che, già adesso, permettono un risparmio rispetto al passato, grazie ad un’ottimizzazione dei costi e con un miglioramento dei servizi offerti.

Sul nuovo sito web del Parco e dell’Area marina protetta potranno inoltre essere accettati pagamenti on line tramite Paypal per il rilascio delle autorizzazioni per i funghi, la pesca e molto altro ancora, come ad esempio le escursioni tematiche gestite direttamente dall’Ente Parco; è infine in corso l’aggiornamento di alcuni contenuti, tra i quali vale la pena menzionare la pubblicazione di un’apposita pagina con l’elenco delle guide ambientali e escursionistiche del Parco.

La novità più significativa della nuova piattaforma è l’integrazione con il portale dei parchi italiani, Parks.it, che vanta milioni di lettori e decine di milioni di pagine web consultate ogni anno, e che si colloca ai primi posti sui motori di ricerca per migliaia di termini collegati, con un’ottima visibilità internazionale, e alle prime posizioni mondiali tra i siti dedicati a viaggi e turismo in Italia in inglese e tedesco.

Su Parks.it è stata sviluppata una piattaforma di server su cui sono ospitati ormai numerosi siti web di aree protette: tra quelle della Toscana, oltre al recente ingresso del sito web del Parco di San Rossore, è presente anche quello del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, mentre tra i più noti nel resto d’Italia sono da citare i siti dei parchi nazionali della Val Grande, delle Dolomiti bellunesi, d’Abruzzo Lazio e Molise, del Gran Sasso e Monti della Laga; tra gli altri più visitati a livello italiano sono compresi quelli dell’Ente gestore delle aree protette nell’area metropolitana di Torino, del Parco del Mincio e del Parco fluviale dell’Alcantara.

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