L’oasi dei Poggini rischia di scomparire per far spazio ad un impianto fotovoltaico di dimensioni mastodontiche che oltre a danneggiare la fauna e flora locale andrebbe a creare non pochi disagi ai numerosi imprenditori agricoli presenti nella zona. Per scongiurare questa possibilità il Comune di Ponsacco ha richiesto il riconoscimento dell’oasi dei Poggini come Sito di interesse comunitario (SIC). La proposta, avanzata dal sindaco Gabriele Gasperini nel corso di un incontro con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani tenutosi nei giorni scorsi in occasione dell’inaugurazione della Casa di comunità, punta a garantire all’area una protezione strutturale e permanente a livello europeo, che vada oltre le singole vicende autorizzative e che nessuna normativa nazionale possa facilmente aggirare.
L’oasi, istituita nel 2004, ospita specie ornitologiche ed entomologiche rare e presenta caratteristiche naturalistiche di assoluto pregio.
La proposta nasce in risposta al progetto di impianto fotovoltaico di dimensioni industriali previsto nell’area dei Poggini. Il Comune di Ponsacco esprime piena contrarietà a interventi di questo tipo in aree agricole e naturalistiche di pregio, ribadendo che la transizione energetica non può avvenire attraverso opere che compromettono in modo irreversibile paesaggi, ecosistemi e attività agricole che costituiscono l’identità di un territorio.
“Il caso dei Poggini mette in luce un problema strutturale che riguarda tutti i Comuni italiani – ha dichiarato il sindaco Gasperini – di fronte a progetti di questo tipo, gli enti locali non hanno di fatto alcun potere decisionale. Si tratta di impianti industriali calati dall’alto, frutto di una normativa europea che punta alla decarbonizzazione senza tenere adeguatamente conto degli impatti sui singoli territori, sulla loro identità paesaggistica e sulle comunità che li abitano. Il progetto ricade formalmente nel territorio del Comune di Casciana Terme Lari, ma l’impianto sorge al confine diretto con Ponsacco e interessa un’area che consideriamo parte integrante dell’identità e del paesaggio del nostro territorio”.
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