Occhio alla truffa: arriva anche in Versilia lo squillino che prosciuga il credito telefonico

Agguati al telefono sempre più frequenti anche in Versilia, come dimostrano le decine di segnalazioni arrivate nelle ultime settimane. I nostri smartphone, ma anche gli apparecchi fissi delle nostre case, sono diventati un facile accesso per i tanti truffatori che ormai operano a livello internazionale. I modi di ‘attaccare’ sono svariati, ma quello che ultimamente sta andando più ‘di moda’, secondo un’indagine de Il Tirreno è il ‘Ping calls’, ovvero gli squillini per svuotare il credito telefonico. I suddetti squilli durano un istante e molte volte non c’è nemmeno il tempo di rispondere. La trappola scatta quando chi ha ricevuto lo squillo richiama, magari incuriosito dall’aver ricevuto il contatto. A quel punto viene messo in contatto con un numero che automaticamente scala cifre indecenti dal nostro credito telefonico, anche addirittura 1 euro al secondo. Dietro a questi squilli tante volte ci sono computer che fanno numerazioni a caso, migliaia alla volta, oppure operatori che utilizzano rubriche telefoniche comprate fraudolentemente nel dark web. Fino a un pò di tempo fa le chiamate arrivavano da numeri italiani a pagamento, adesso la nuova frontiera è quella della chiamata da Paesi esteri come Tunisia, Moldavia, Kosovo. I numeri che colpiscono maggiormente la Versilia hanno i seguenti prefissi: +373 (Moldavia), +216 (Tunisia), +383 (Kosovo), +678 (Vanuatu), anche se segnalazioni rilevanti sono pervenute un pò da tutta la Toscana. Le regioni italiane più colpite risultano essere Lazio e Lombardia.

Una variante delle ‘Ping calls’ sono i Call-ID-Spoofing, ovvero numerazioni finte che inizialmente sembrano amiche; gli sms di allarme per ottenere i dati delle nostre carte di credito e le chiamate di finti call center bancari. Tutto parte da una telefonata ricevuta da un numero sconosciuto. Chi richiama, si ritrova con parecchi soldi in meno. Nell’ipotesi peggiore, i moderni truffatori riescono ad arrivare addirittura al nostro conto corrente o ai dati della nostra carta di credito. Per fortuna in Versilia non sono stati ancora segnalati episodi di questo tipo.