“Oggi è il turno dell’apologia di fascismo, olè!”, Montalto scrive a Mungai

MASSAROSA – Apologia di fascismo, Nicola Montalto scrive al sindaco Franco Mungai:

“Caro Sindaco di Massarosa, ogni qualvolta Vi apprestate a fare qualcosa di indigeribile ai cittadini cercate qualche argomento per distrarre e fuorviare l’attenzione.

Oggi è il turno dell’apologia del fascismo, olè!!!

Ma cosa dice la legge in proposito? “La legge n. 645/1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.

L’apologia del fascismo è un reato, ed è punibile per legge da 18 mesi fino a quattro anni.

Quindi, se come dice Lei io, Nicola Montalto, ho violato una legge dello stato non Le rimane che portare le prove di ciò agli organi competenti e farmi condannare.

Si ricordi caro Sindaco che è reato anche la diffamazione a mezzo stampa.

Ma siccome il mio operato da consigliere e da cittadino è svolto con la massima serietà ed onestà nel pieno rispetto delle leggi, la sua accusa è irrispettosa per il ruolo istituzionale che svolgo e offensiva dal punto di vista personale.

La verità è che il fatto di essere portavoce del partito di Fratelli d’Italia in consiglio comunale non fa di me un fascista.

Capisco che non riuscite a comprenderne la differenza, ma questo è un problema di cultura individuale, storica e politica.

Capisco che la mia attività politica d’opposizione e le mie previsioni sull’andamento economico del comune si avverino costantemente scavando ben sotto il vostro ormai esiguo consenso elettorale.

Capisco che non sappiate più come arginare il vostro completo e totale fallimento nell’amministrare Massarosa.

Posso solo immaginare la vergogna che provate a camminare per le strade dove tutti sono consapevoli della vostra colpa di aver portato  un comune ricco e virtuoso, ad essere un comune in pieno dissesto economico.

Un comune che non può spendere 26.000 euro per ripristinare la viabilità in una strada utilizzata prevalentemente da una zona artigianale di importanza strategica per l’economia del nostro comune.

A proposito, come sta andando la svendita del patrimonio dei Cittadini di Massarosa per tappare la voragine economica che avete creato?

È più di un anno che vi presentate in consiglio con il nulla da approvare se non la sistemazione di qualche manufatto abusivo fatto dagli “amici” di sinistra.

Non ci facciamo distrarre dal vostro gioco delle tre carte per piazzare il colpo finale della vostra disastrosa legislatura, con un altro debito milionario per realizzare ciò di cui Massarosa non ha bisogno, un’altra scuola.

Una scuola per chi? Bambini ne nascono sempre meno e tra qualche anno dovremo accorpare le scuole.

Come ho più volte dichiarato, anche in sede di giuramento per l’assunzione della carica di Consigliere Comunale, i miei principi fondanti e culturali sono nel pieno rispetto dei valori costituzionali della Repubblica Italiana.

Se volete una definizione che rappresenti la mia attività politica e i miei valori morali, io mi definisco un COSTITUZIONALISTA DI DESTRA”.

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