Omaggio alla cultura al San Domenichino

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MARINA DI MASSA – ( di Daniela Marzano ) – Un nuovo Direttivo e una nuova Direzione Artistica, mescolati agli ingredienti di sempre, hanno fatto della cerimonia di Premiazione del 58^ Premio Internazionale di San Domenichino – Città di Massa 2017 un evento riuscitissimo, sia dal punto di vista della partecipazione degli scrittori che dell’affluenza di pubblico.

La location è la solita dalla prima edizione del 1958, il sagrato della Chiesa di San Domenichino a Marina di Massa, che ha ospitato negli anni figure illustri del panorama storico e letterario italiano, a partire dal presidente di giuria Alessandro Quasimodo (figlio del premio nobel Salvatore), e poi Romano Battaglia, Mario Luzi, il Cardinale Ersilio Tonini, Sergio Zavoli, Rita Levi Montalcini, Giorgio Albertazzi, Arrigo Petacco e Andrea Bocelli, solo per citarne alcuni.

Tre ore di cerimonia che ha visto alternarsi lettura di testi, premiazioni, quadri di danza e assoli di violino, davanti ad un vasto pubblico e alla presenza di figure istituzionali di Carrara-Massa-Montignoso chiamati a premiare i vincitori delle 8 sezioni del concorso, alcune storiche (come la poesia edita e inedita, il racconto edito ed inedito o la silloge), altre introdotte quest’anno come la traduzione letteraria e le poesie degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Molte le opere selezionate a cui è stata assegnata una scultura in marmo dell’artista Michele Monfroni e un premio in denaro, mentre un diploma di riconoscimento è andato ai 55 autori di terra apuana, partecipazione in crescita rispetto ai 33 dell’edizione passata.

Il Premio alla Cultura è andato quest’anno a Don Luca Franceschini della diocesi di Massa-Carrara-Pontremoli, responsabile per la Toscana e per l’Italia Centrale della Sezione Beni Culturali e membro del Comitato Nazionale per la valutazione dei progetti d’intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto, che ha ricevuto anche un riconoscimento artistico dal Centro Studi Milano ‘900.

Non sono mancati i momenti di pura emozione, come l’intervento del pluri-premiato maestro Francesco Zaccagna (99 candeline appena soffiate) che ha parlato del valore della cultura tra alcuni flashback della propria vita, Alessandro Quasimodo che ha declamato una famosa poesia del padre dedicata alla madre e il ricordo di Virginia Menozzi, la sedicenne studente del classico morta recentemente che avrebbe dovuto affiancare i compagni presenti alla cerimonia nella lettura dei brani in concorso.

Soddisfatto il Presidente dell’Associazione San Domenichino Giacomo Bugliani, conduttore della manifestazione insieme al Direttore Artistico Prof.ssa Rosaria Bonotti, che ringraziando più volte la squadra di collaboratori, primo fra tutti il segretario Dino Eschini, ricorda di “come la cultura sia l’unica in grado di produrre civiltà e in questo modo di salvare l’uomo da un futuro sterile”.

Appuntamento al prossimo anno per l’edizione n.59 che si preannuncia già ricca di importanti novità.

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