Una coreografia che ripercorre il percorso umano e artistico di una delle più grandi attrici della storia del teatro. “La Duse” è lo spettacolo dedicato alla grande rivoluzione teatrale della “Divina” – come l’aveva soprannominata Gabriele D’Annunzio – in scena questo sabato 28 marzo al Teatro degli Industri di Grosseto.
Creazione della COB – Compagnia Opus Ballet firmata da Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro, la coreografia si sviluppa come un viaggio nella vita artistica della Duse articolato in due momenti distinti, che seguono simbolicamente la sua evoluzione verso una forma d’arte sempre più consapevole. La prima parte restituisce il teatro della rappresentazione e delle convenzioni, mentre la seconda conduce verso un’immagine della Duse ormai matura, quasi immateriale, “tutta luce immacolata”, simbolo di una ricerca artistica assoluta. Lo spettacolo vuole essere una “non opera”, bensì un omaggio poetico e allo stesso tempo un inno a tutte le donne e al loro personalissimo linguaggio artistico. Il lavoro prende spunto dal volume omonimo scritto da Mirella Schino, punto di partenza della ricerca che ha poi permesso di restituire la complessità e la modernità dell’attrice.
Le musiche originali sono di Giuseppe Villarosa, mentre il lavoro coreografico è accompagnato dal contributo della maître de ballet Giuseppina Santagati. In scena Giuliana Bonaffini, Rosaria Di Maro, Ginevra Gioli, Ines Giorgiutti, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Margherita Petrosino, Cristina Roggerini, Sara Schiavo e Rebeca Zucchegni.
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