Omicida evade dal carcere di Volterra: è caccia all’uomo

VOLTERRA(PI)- Il galeotto Gesualdo Sapienza sta scontando una pena per omicidio volontario. Non è  rientrato dal permesso di necessità, nella mattinata di ieri 21 marzo.

Sapienza è diventato ufficialmente un “fantasma” da ieri mattina: il galeotto nei giorni scorsi è partito dal colle, direzione Sicilia.

Un permesso concesso dal magistrato di sorveglianza ai detenuti in caso di necessità familiari. Per il detenuto 58enne siciliano è scattata una denuncia per evasione, come ci ha confermato ieri sera la direttrice del carcere Maria Grazia Giampiccolo.

La sua fedina penale è costituita da un “robusto” curriculum criminale: nel 2011, è stato condannato a 14 anni e 8 mesi di reclusione per aver ucciso, con tre colpi sparati da un fucile da caccia, il 35enne Carmelo Ferraro, un operatore ecologico di Palagonia (provincia di Catania) che aveva fatto irruzione nella sua casa, minacciandolo con una spranga.

Fu condannato per omicidio volontario, con l’attenuante della provocazione. E negli anni precedenti a questa condanna, altre “burrasche” avevano inquinato la vita del galeotto: nel 1981 era nella gang di banditi che, ancora in Sicilia, durante una tentata rapina, assalirono un pullman di linea, freddando l’autista del bus e un avvocato. Il galeotto fu ritenuto l’esecutore materiale del duplice omicidio.