Una consulenza psichiatrica per Piero Moriconi, il muratore 63enne che lo scorso 24 giugno ha ucciso a fucilate la moglie Kety Andreoni, di 53 anni, e il figlio Mirko di 24.
A chiederla gli avvocati di Moriconi che hanno dato incarico ad uno psichiatra che incontri il loro assistito per capire se può avere qualche tipo di disturbo che lo abbia portato poi ad uccidere i familiari.
I due furono uccisi con 5 colpi di fucile a seguito dell’ennesima lite e tra le possibili motivazioni si cerca di capire se possa avere influito la non accettazione dell’omosessualità del figlio.
In paese l’uomo è descritto dai più come pacato e non violento e durante gli interrogatori, a parte aver ammesso di aver pensato alla possibilità di uccidere i familiari, aveva spiegato che era esasperato dalla situazione che si era venuta a creare.


