Omicidio in Passeggiata: l’Appello conferma la condanna a 14 anni e 10 mesi per Abdel Kader Fakhar

VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Appello questa mattina a Firenze per l’omicidio in Passeggiata a Viareggio avvenuto nel marzo del 2016. I giudici di secondo grado hanno confermato in toto la sentenza di primo grado.

Abdel Kader Fakhar, il 30enne marocchino, incensurato ma irregolare il Italia, arrestato dagli uomini del Commissariato di Polizia di Viareggio, dopo aver ucciso a colpi di coltello in Passeggiata – di fronte al cinema Odeon – il connazionale Ayoube El Fadili, 26 anni, era condannato a 14 anni e 10 mesi di reclusione, senza l’aggravante della premeditazione, con rito abbreviato al Tribunale di Lucca, difronte al gip Pezzuti, a fronte di una richiesta del pm Enrico Corucci di 16 anni. Il giudice aveva anche stabilito una provvisionale di 75mila euro per ciascuna delle parti offese, la giovane moglie e la madre della vittima dell’omicidio, tutelati rispettivamente dall’avvocato Fabrizio Miracolo e dall’avvocato Stefano Gambini.

Tre colpi mortali, uno dietro l’altro, con un coltello da cucina dalla lama di 15 centimetri, comprato nemmeno un’ora prima dell’omicidio in un supermercato di Viareggio e ritrovato dai poliziotti nella lavastoviglie della casa a Camaiore dove l’omicida  ( LEGGI ANCHE: Preso: fermato e interrogato, l’omicida della Passeggiata è in cella  ), viveva da circa un anno con la compagna, una 41enne del posto. Una telefonata tra i due, avvenuta poco prima, un appuntamento sui viali a mare, per un chiarimento a quattr’occhi dopo una lite avvenuta la sera precedente, poi la mattanza e la fuga, col coltello ancora insanguinato, infilato nella tasca dei pantaloni.  Il fatto di sangue che si è consumato in pieno giorno, davanti a bambini  e mamme ( LEGGI ANCHE: Sangue in Passeggiata: accoltellato in pieno giorno dopo una lite  ), in un luogo, la Passeggiata, frequentato da tutta la città di Viarggio, aveva sollevato una levata di scudi sia da parte di tante forze politiche che da parte di imprenditori e comuni cittadini. Le indicazioni sul presunto killer da parte dei vari testimoni  – aveva spiegato il dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio, dottor Raffaele Gargiulo,  erano  state preziose, cosi come la conoscenza del territorio che hanno i poliziotti del Commissariato. Le indagini avevano subito portato a individuare l’omicida, ripreso anche dalle telecamere del supermercato dove aveva acquistato il coltello”. Nemmeno due ore e per l’omicida erano scattate le manette ai polsi. Quando la Polizia aveva bussato alla porta, Abdel Kader Fakhar,  che non si aspettava di essere scoperto, si era barricato in casa, aveva tentato di fuggire ma era stato placcato, caricato sulla pantera e portato via. Schiaccianti le prove: oltre al coltello, messo a lavare, e sul quale furono fatte le comparazioni col dna della vittima.

La difesa di Fakhar, tuttora in carcere, affidata agli avvocati Massimo Landi del Foro di Lucca e Gerardo Cembalo del Foro di Salerno, farà ricorso in Cassazione.