Omicidio in Pineta: “E’ora di intervenire, sennò i cittadini si faranno giustizia da sè”

VIAREGGIO – “Altro omicidio a Viareggio ed in pineta di Ponente dove sappiamo bene come vi sia un floridissimo mercato della droga. In attesa dello sviluppo delle indagini, l’impressione però è sempre la solita: regolamento di conti fra bande di extracomunitari che si contendono il controllo della vendita dello stupefacente”.

La nota, all’indomani dell’accoltellamento mortale ( LEGGI ANCHE Notte di sangue in Pineta: muore accoltellato su una panchina ) e in fase di indagini ( LEGGI ANCHE: Accoltellato a morte in Pineta, si indaga nel passato della vittima: l’assassino resta ignoto  ) arriva dall’avvocato Massimiliano Baldini:

“La gente è “incazzata nera”, non ne può più dei discorsi di prassi che non risolvono alcunchè !
Ed ha ragione perchè quanti mai saranno ?
Ed a pensarci bene, non ci vorrebbe poi molto a toglierli dalla pineta, a toglierli dalla stazione, dal mercato, da Torre del Lago se si potesse agire senza le mille garanzie di uno stato di diritto fermo al dopoguerra !
Sia chiaro, le Forze dell’Ordine fanno tutto il possibile nei limiti delle leggi e dei mezzi a disposizione ma, a livello politico non ci siamo per niente !
In primo luogo la responsabilità è del Governo che pratica una politica di accoglienza che il nostro Paese non si può più permettere !
Una politica di accoglienza supportata poi dai Presidenti di Regione come Rossi che ha visto bene, in Toscana, di approvare addirittura l’accoglienza migranti in casa e supportata dai Sindaci amici di Rossi che nei comuni dove amministrano o hanno amministrato hanno favorito e “strizzano l’occhio” alle associazioni che si occupano di questo nuovo “affare” !
La responsabilità è poi di una normativa di diritto sostanziale ma ancor di più processuale, preventiva e di esecuzione della pena che non è adeguata a quanto sta accadendo in questo periodo storico, terrorismo internazionale compreso.
Più poteri alle Forze dell’Ordine, maggiore utilizzo degli strumenti di polizia preventiva, meno istituti premiali per chi va in carcere !
Ma bisogna aggiungere – e vale certamente per Viareggio – che andrebbe colpita duramente anche la domanda di stupefacente che nella nostra città è evidentemente alta, diffusa e stratificata.
Se il mercato della droga resiste imperterrito alle azioni di contrasto messe in essere in questi anni, significa che la domanda di consumo non cala e genera un commercio molto florido.
Dobbiamo colpire anche da questa parte, dalla parte dei consumatori, chiunque siano, altolocati o no! E allora la politica, le Istituzioni, chi ricopre ruoli di rappresentanza del Governo, del Parlamento, degli Enti locali, deve prendere atto che così non si va più avanti, che bisogna cambiare perchè la gente non ne può più ! Qualche giorno fa, leggendo il fiume di commenti dell’accaduto sui social, ho visto interventi durissimi anche da parte di noti esponenti di sinistra, anche estrema.
Qualcuno fra questi ha scritto “basterebbe farne trovare due stesi in terra tutte le mattine” !
E’ l’ora di intervenire, altrimenti, molto presto, i cittadini si faranno giustizia da soli”.

2 pensieri riguardo “Omicidio in Pineta: “E’ora di intervenire, sennò i cittadini si faranno giustizia da sè”

  • 17 Agosto 2016 in 16:31
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    Chi governa è amico di questi delinquenti e li difende. Per loro contano solo profughi (finti), rom, ecc…per gli italiani non c’è posto. E gli italiani, quelli veri, si sono svegliati e rotti i co^^^^^i..

  • 18 Agosto 2016 in 17:22
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    Per conto mio il problema si risolve così: aumentare il numero delle retate e se lo spacciatore risulta irregolare espulsione diretta dall’ Italia e senza formalismi, ma dall’ altra punire severamente anche i consumatori. Se c’é un mercato significa che c’é anche domanda, ed è lì che bisogna colpire.

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