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Omicidio Ludwig, nuovi sospetti su Milza: indagato anche per la morte del padre e della badante

Si allarga con sviluppi inquietanti l’inchiesta legata all’omicidio di Franka Ludwig, la donna tedesca di 52 anni uccisa durante una finta escursione in montagna. Al centro delle indagini resta Emiliano Milza, 50 anni, ristoratore, già accusato di aver orchestrato il delitto insieme alla complice Simona Hirsch per incassare alcune polizze sulla vita.
Ora la procura di Firenze ipotizza che Milza possa essere coinvolto anche in altre due morti: quella del padre e quella della badante dell’uomo. Entrambi i decessi sono considerati sospetti e sarebbero avvenuti, secondo gli inquirenti, attraverso possibili intossicazioni da farmaci.
Secondo quanto emerso, Milza avrebbe somministrato sostanze ipnotiche, in particolare benzodiazepine, nel vino e nel cibo destinati al padre, un anziano deceduto nel 2022. L’effetto sarebbe stato quello di indebolirne progressivamente le condizioni psicofisiche, provocando anche crisi respiratorie.
A far emergere i sospetti è stata la sorella dell’indagato, che aveva presentato un esposto ipotizzando un coinvolgimento del fratello nella morte del genitore. Nei prossimi giorni la procura conferirà l’incarico per la riesumazione della salma e per gli esami autoptici, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità.
Sotto la lente degli investigatori anche la morte di una badante peruviana di 40 anni, che si occupava del padre di Milza. La donna è deceduta a seguito di un malore ed è stata sepolta nel suo Paese d’origine.
Anche in questo caso si sospetta che possa essere stata vittima di somministrazione di farmaci in dosi massicce. Non si esclude che la procura possa avviare una rogatoria internazionale con il Perù per disporre eventuali accertamenti sulla salma.
Dietro a questi episodi, secondo gli inquirenti, potrebbe esserci un movente economico. Per quanto riguarda il padre, l’obiettivo sarebbe stato quello di entrare in possesso del patrimonio familiare. Nel caso della badante, invece, Milza avrebbe cercato di incassare una polizza sulla vita da circa 200mila euro.
L’inchiesta, già complessa per l’omicidio Ludwig, si arricchisce quindi di nuovi elementi che potrebbero ridefinire il quadro accusatorio nei confronti del ristoratore fiorentino.

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