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Omicidio a Massa: due 16enni indagati per rissa, 17enne per omicidio

I tre minori coinvolti come indagati nella vicenda sulla morte violenta di Giacomo Bongiorni, 47 anni, colpito e deceduto a Massa davanti al figlio 11enne, sono accusati per reati differenti. Uno è il 17enne sottoposto in stato di fermo per il reato di omicidio volontario. Ma gli altri due, che risultano avere 16 anni, sono indagati per rissa aggravata. Lo si apprende a margine dell’inchiesta da fonti legali. Tutti i tre minori hanno nominato difensori di fiducia. “C’è, esiste una ricostruzione alternativa” rispetto a quella del branco che avrebbe colpito per un rimprovero, sostiene proprio uno dei legali, l’avvocato Nicola Forcina, che ha avuto questa mattina il primo colloquio col ragazzo. “Lui è molto provato – dice il difensore – la situazione è importante, non è una delle migliori, ma esiste una ricostruzione alternativa che la difesa potrà proporre” nel corso del procedimento. Il 17enne ha sostenuto già nel primo interrogatorio – domenica scorsa – coi carabinieri e i magistrati genovesi di aver ricevuto per primo un colpo al naso da Bongiorni e di aver reagito. Ora è ristretto in un centro di prima accoglienza per minori a Genova. Il legale sta aspettando la fissazione dell’udienza di convalida e l’interrogatorio di garanzia. Riguardo all’autopsia “ci siamo riservati la nomina di un consulente medico legale che valuterà poi la relazione del consulente della procura”.

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