Omicidio di Nicolina, l’avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma scende in campo contro violazioni, omissioni e soprusi

ROMA – “La morte di Nicolina Pacini non può essere solo l’estremo gesto di un amante deluso”. L’avvocato Gelsomina Cimino del foro di Roma  scende in campo contro violazioni, omissioni e soprusi.

Lo Studio Legale Cimino di Roma ha accettato di assistere i genitori di Nicolina, la minorenne viareggina morta dopo che l’ex della mamma, Donatella Rago, le ha sparato un colpo di pistola in faccia, per accertare le responsabilità di chi sapeva e, pur avendo l’obbligo di intervenire, ha scelto di restare a guardare passivamente.

Donatella Rago ha infatti dichiarato che da tempo aveva denunciato il signor De Paola: “era un uomo violento e già alcuni mesi prima, aveva minacciato Nicolina puntandole un coltello allo stomaco”. “La mamma, che era tornata a vivere a Viareggio, voleva che i suoi ragazzi venissero allontanati da Ischitella – spiega il legale –  ma a chiunque abbia rivolto il suo grido di aiuto, non è stata ascoltata”.

L’avvocato Gelsomina Cimino ha quindi assunto l’impegno di districare la matassa di quel bandolo che i due Tribunali per i minorenni, quello di Firenze e quello di Bari, sembrano passarsi mentre Nicolina, da sola, si è trovata di fronte al suo carnefice.

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