On. Mugnai e D’Ettore (Coraggio Italia): “Innalzare l’importo dell’assegno di invalida civile”

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“L’INPS, attraverso un recente messaggio ha fornito chiarimenti in merito al requisito dell’inattività lavorativa ai fini della liquidazione dell’assegno mensile di invalidità civile, specificando il cambiamento dei criteri di accessibilità della misura. La Corte di Cassazione ha modificato i limiti per il riconoscimento del diritto al beneficio stabilendo che lo svolgimento dell’attività lavorativa, a prescindere dalla misura del reddito ricavato, preclude il diritto al beneficio”. E’ quanto scrivono i deputati di Coraggio Italia, Stefano Mugnai e Felice Maurizio d’Ettore in un’interrogazione rivolta al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al Ministro per le disabilità.

“Sono più di 3 milioni i cittadini disabili nel nostro Paese, molti dei quali vivono in una condizione di disagio e povertà, percependo un assegno di assistenza di importo estremamente esiguo – spiegano i deputati. “Venendo meno la possibilità di integrare con un reddito minimo personale, si mina anche la possibilità di realizzarsi attraverso il lavoro, che andrebbe invece incentivato, in favore di una reale inclusione sociale”.

I deputati chiedono infine un intervento dei Ministri interrogati “ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze per scongiurare un aggravio delle condizioni dei disabili beneficiari del sussidio, in favore di un intervento correttivo della L. 118/197 – che riconosce l’assegno di invalidità civile qualora sia accertata la diminuzione della capacità lavorativa, in una percentuale di almeno due terzi – e di un innalzamento degli importi dell’assegno di invalidità civile, inadeguati a garantire una vita decorosa degli invalidi civili disoccupati”.

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