On. Stefano Mugnai: «E’ il momento di responsabilità e buon senso, il Paese ne ha bisogno»

«Stop agli ideologismi. Il Mes senza condizionalità e con tassi di interesse così vantaggiosi è irrinunciabile. E’ il momento di responsabilità e buon senso, delle risposte e non della propaganda. Di quei 37 miliardi il Paese ha bisogno»: lo dichiara il Vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera onorevole Stefano Mugnai, Coordinatore regionale degli Azzurri in Toscana, dopo l’appello in questo senso lanciato dal Segretario generale della Cisl Toscana Riccardo Cerza.
«In un momento tanto drammatico come quello che l’Italia attraversa e che è destinato a protrarsi – afferma Mugnai – chi ha responsabilità politiche dovrebbe riuscire una volta tanto a cercare veramente di anteporre il bene del Paese alle battaglie identitarie, ideologiche o di parte. Questo è il momento della responsabilità del buon senso, delle competenze e del pragmatismo. E’ per questo che come Forza Italia abbiamo asserito fin da subito che non si potesse rinunciare ai 37 miliardi senza condizionalità e con tassi di interesse vantaggiosissimi del Mes. Lo abbiamo asserito anche a costo di differenziarci dai nostri alleati storci di centrodestra, i quali forse in una prima fase non avevano capito che in questo momento il Paese ha molto più bisogno di risposte che di propaganda».
«Sono fiducioso che alla fine, quando sarà chiaro a tutti che questo Mes non ha in comune nient’altro che l’acronimo col Meccanismo utilizzato per la Grecia, non faranno mancare il proprio voto in aula, lasciando così – suggerisce Mugnai – che le contraddizioni esplodano all’interno della maggioranza. Così come non faremo alcuno sconto alle tante, troppe inadeguatezze del governo nazionale e del governo regionale, criticando nel merito i singoli provvedimenti a nostro avviso sono sbagliati, allo stesso modo non faremo mancare né le nostre proposte, né il nostro sostegno alle misure che riterremo utili per la Toscana e per il Paese».
«Questo è il nostro modo di stare in politica e nelle istituzioni. Lo è sempre stato, anche quando sembrava aver definitivamente avuto il sopravvento uno stile da curve ultras contrapposte, figuriamoci adesso che la gravità del momento chiama tutti noi ad una prova difficilissima», conclude Mugnai.