On. Zucconi (FDI): “Si alle librerie, no ai lavori di manutenzione negli stabilimenti balneari: assurdo!”

La decisione di riaprire le librerie è una scelta incoerente, che va contro la politica del mantenimento del contagio soprattutto nelle città più colpite, ma anche discriminatoria, poiché ci sarebbero molte altre categorie che potrebbero riaprire addirittura con maggior sicurezza.
Ma la cosa più assurda è il fatto che mentre da oggi sarà possibile acquistare un libro, non sarà ancora possibile per centina di famiglie iniziare i lavori di manutenzione negli stabilimenti balneari o far ripartire i cantieri edili esterni. Un limite che trovo assolutamente ingiustificato, considerando che fare lavori all’aperto, ognuno nella propria struttura, non provocherebbe assembramento, né inficerebbe sulla politica di contenimento del contagio.
Contraddittoria  e dannosa, anche tenendo conto che molte librerie pur non riaprendo per mancanza di spazi e di indicazioni precise sulla  sicurezza  si troveranno escluse dai benefici previsti per le chiusure imposte. Insomma, possiamo leggere, ma non possiamo prepararci ad esempio per una stagione turistica già incerta e compromessa, che in questo modo ci troverebbe impreparati anche dal punto di vista tecnico e manutentivo.
Il genio che ha imposto questa misura è il Ministro “fuori luogo” Dario Franceschini che è, forse a sua  insaputa,  anche ministro del turismo, settore per il quale brilla per una assenza assoluta. Sulla sue proposte per il Turismo, settore che sarà il più colpito in assoluto, potremo scriverci un libro.

Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia e Capogruppo Fdi in Commissione Attività Produttive, Turismo e Commercio