On. Zucconi (FDI): “Verba volant: dalla Ue servivano aiuti concreti, delle scuse ne facciamo anche a meno”

Le scuse all’Italia da parte dell’Unione Europea chieste da Ursula Von Der Leyen sono lacrime di coccodrillo. Dopo essere stati lasciati soli per anni nella gestione degli immigrati, lo stesso atteggiamento è stato adottato durante l’emergenza Covid19: totalmente abbandonati nel momento di maggior bisogno, senza nessuno spirito di solidarietà, senza nemmeno un appoggio ‘morale’, figuriamoci economico. Tanto che adesso in Italia il PIL è in calo del 9% con conseguente crescita della povertà, carenza di posti di lavoro, migliaia di famiglie e imprese in difficoltà. Se il governo non interviene al piu presto con aiuti mirati e concreti rischiamo la catastrofe. E in questo clima di precarietà, la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen rincara la dose, invitando i cittadini ad aspettare a prenotare le vacanze per luglio e agosto. Insomma, dopo la trappola del Mes e l’invito ad azzerare il comparto turistico, adesso invia le proprie scuse, delle quali francamente facciamo anche a meno. Così come è giunto il momento che tutti coloro che hanno responsabilità, anche amministrative, si facciano sentire: bene sia stato consentito agli stabilimenti balneari di iniziare i lavori di manutenzione – come da nostra proposta – ma adesso è il momento che i sindaci della Versilia accolgano la mia idea di allargare il suolo pubblico di bar, ristoranti e negozi per poter consentire alla ripresa il rispetto delle misure di sicurezza e mantenere più o meno lo stesso numero di clienti. Per noi contano i fatti, le parole le porta via il vento.

Riccardo Zucconi, Deputato Fratelli d’Italia