Restano critiche le condizioni dell’operaio di 49 anni che nella tarda mattinata di mercoledì 12 agosto ha accusato un malore mentre lavorava nel cantiere della scuola dell’infanzia La Coccinella di Bonelle, dove erano in corso interventi di riqualificazione e adeguamento antisismico dell’edificio.
L’uomo è stato soccorso dai colleghi e trasferito d’urgenza all’ospedale San Jacopo. Al momento dell’arrivo dei soccorritori della Misericordia di Pistoia non rispondeva agli stimoli e non ha ripreso conoscenza durante il trasporto. È stato accompagnato in codice rosso al pronto soccorso, dove è stato intubato e successivamente ricoverato nel reparto di rianimazione.
Sul posto sono intervenuti anche l’automedica e il personale della Medicina del Lavoro. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause del malore. Secondo le prime informazioni, l’ipotesi principale sarebbe quella di un problema neurologico, ma non è escluso che anche le temperature particolarmente elevate di questi giorni possano aver avuto un ruolo. Al momento dell’episodio il lavoratore si trovava all’interno dell’edificio scolastico, dove erano in corso le attività del cantiere.
Sulla vicenda sono intervenuti Daniele Gioffredi, segretario generale di Cgil Prato Pistoia, e Davide Chiappinelli, segretario di Fillea Cgil Prato Pistoia, che hanno espresso vicinanza al lavoratore e alla sua famiglia. I sindacati chiedono che vengano accertate con la massima attenzione le cause e la dinamica dell’accaduto e che siano verificate le condizioni operative e il rispetto delle norme sulla sicurezza.
Particolare attenzione viene chiesta anche sul fronte del rischio legato al caldo. In Toscana è in vigore fino al 31 agosto un’ordinanza regionale che vieta il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole nelle ore più calde. Cgil e Fillea sollecitano una maggiore vigilanza nei cantieri e il rispetto delle misure di prevenzione, dalla disponibilità di acqua alle pause adeguate e alle aree ombreggiate, fino alla corretta organizzazione degli orari e delle attività.
I sindacati richiamano inoltre la possibilità di modificare l’organizzazione del lavoro e ridurre l’orario giornaliero, ricorrendo anche alla cassa integrazione nei casi previsti quando le temperature superano i 35 gradi. L’obiettivo è verificare se tutte le prescrizioni applicabili siano state rispettate e rafforzare la tutela dei lavoratori durante le giornate caratterizzate da caldo intenso.



