Operaio malato rischia il licenziamento, i colleghi regalano le ferie

CARRARA – I colleghi gli regalano le ferie perché malato. L’azienda Omya, colosso di granulati, garantirà al lavoratore lo stipendio fino all’età pensionabile, dicembre prossimo. E la Cisl revoca lo stato di agitazione. Il caso riguarda l’operaio malato che, a otto mesi dalla pensione rischiava il licenziamento. Ma la solidarietà dei colleghi e la mano sul cuore dell’azienda permetteranno al lavoratore di vivere questi ultimi mesi distante dal suo posto con più tranquillità. Dopo una battaglia e una serie di trattative tra azienda e sindacato, si vede finalmente il sereno. La Femca Cisl provinciale esulta: «dopo la positiva conclusione della trattativa, tra le sigle sindacali provinciali di categoria e l’azienda Omya spa ritiene di dover revocare lo stato di agitazione. Seppure momentaneamente la Cisl, non è rappresentata all’interno della rsu aziendale, la stessa era apparsa da subito fiduciosa nella risoluzione della trattativa riguardante il lavoratore dichiarato provvisoriamente inabile .

«Al lavoratore – proseguono – dopo accordo con l’azienda, sono state donate giornate di ferie da parte dei colleghi, i quali trovano la piena stima da parte di questa sigla sindacale. L’azienda, da parte sua, ha garantito la piena retribuzione al lavoratore fino al raggiungimento dell’età pensionabile ( dicembre 2019 ), dimostrando sensibilità verso questo lavoratore. Oltre a questo si sono affrontate diverse tematiche strettamente aziendali ed è stato possibile calendarizzare incontri sul piano industriale, che vedrà nel 2019 l’avvio di una nuova linea di prodotto e la dismissione di altre, senza dover ricorrere a cassa integrazione o altri strumenti, ma all’assunzione di lavoratori a tempo determinato. A tal proposito riconosciamo lo sforzo che sta facendo l’azienda per mantenere, anzi aumentare l’organico dei lavoratori, seppur in un momento di cambiamento repentino del mercato internazionale. La storia del nostro sindacato – concludono – e delle nostre rsu negli anni, hanno contribuito al raggiungimento di accordi lungimiranti e soddisfacenti. Riconosciamo quindi nell’attuale direzione una controparte affidabile e disponibile e confidiamo in un confronto costruttivo».