Operazione “Numbar Dar”, profughi sfruttati in lavori al nero: in cella un pakistano

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PRATO – Proseguono in maniera accurata le indagini dell’operazione “Numbar Dar” che hanno permesso di far emergere l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata a commettere una serie di delitti, tra cui l’intermediazione illecita nel reclutamento di cittadini extracomunitari, per lo più giunti in Italia come profughi, e lo sfruttamento del lavoro nero, che ha già portato alla notifica di 12 informazione di garanzia, tutti emesse dalla locale Autorità Giudiziaria. Ieri sera, personale della locale Digos in collaborazione con operatori della Sezione di Polizia Stradale di Prato hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo di persona gravemente indiziata di delitto, emesso dal Sostituto Procuratore Antonio Sangermano, nei confronti di uno degli indagati, un trentottenne pakistano residente a Prato, in zona Soccorso, che è stato rintracciato nei giardini pubblici di via C. Marx, quindi tradotto presso la Casa Circondariale di Prato, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente sequestrandosi, nel corso dell’esecuzione del fermo, ulteriore documentazione utile alla prosieguo dell’indagine.

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