Orbetello, recuperati due percorsi ciclopedonali sulle casse di colmata della laguna Due percorsi ciclopedonali sulle casse di colmata della Laguna di Orbetello sono stati recuperati e resi nuovamente accessibili. Lo rende noto il Comune di Orbetello, spiegando che l’intervento consentirà di valorizzare l’area naturale circostante con modalità di fruizione sostenibili. I tracciati, un tempo utilizzati per il passaggio dei camion impegnati nella movimentazione dei fanghi durante la gestione commissariale della laguna, erano da tempo abbandonati e coperti da vegetazione. L’idea di recuperarli, spiega l’assessore all’ambiente Ivan Poccia, è nata anche dal confronto con Emidio Cagnoli, indicato come memoria storica della città. “I percorsi sono stati riqualificati grazie a un fondo speciale a disposizione dell’assessorato. L’idea è nata da un confronto con Emidio Cagnoli, memoria storica di Orbetello, che mi ha informato dell’esistenza di questi percorsi sulle sponde della Laguna creati in epoca commissariale e sui quali, originariamente, transitavano i camion che mobilitavano i fanghi e che, oggi, giacevano inutilizzati e sommersi da vegetazione e sporcizia”. Dopo alcuni sopralluoghi, aggiunge Poccia, è emersa la possibilità di valorizzare queste aree anche per la qualità del paesaggio: “Dopo sopralluoghi eseguiti di persona mi sono reso conto del panorama che si poteva ammirare da quelle aree e, confrontandomi con gli uffici abbiamo deciso di riqualificare quelle aree e renderle fruibili puntando sulla sostenibilità ambientale”. Una volta ripuliti, i percorsi sono stati sistemati utilizzando materiali ecosostenibili, con il coinvolgimento della Regione Toscana e del WWF, vista la particolare delicatezza dell’ecosistema lagunare. “Siamo stati molto attenti a non alterare lo stato dei luoghi e l’intervento, perciò, è stato molto complesso e impegnativo, in quanto i tempi sono stati ristretti. Era necessario completare i lavori prima della seconda metà di marzo per non disturbare le nidificazioni e, a tal proposito, è stato necessario interdire una parte del percorso proprio in virtù delle nidificazioni presenti, per cui è in corso di realizzazione una cartellonistica dedicata”.
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