Ordine e sicurezza pubblica a Viareggio, in Prefettura l’analisi dei risultati e le proposte

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LUCCA – E’ stato questo il tema discusso al tavolo del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica durante la riunione, tenutasi ieri pomeriggio in Prefettura.

Alla riunione, convocata e presieduta dal Prefetto Giovanna Cagliostro, hanno partecipato il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucca, i vertici delle Forze dell’Ordine e della Capitaneria di Porto, il Sindaco di Lucca, il Presidente della Provincia, il Commissario Prefettizio del Comune di Viareggio, il Presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca ed i Comandanti delle Polizie Municipali di Lucca e Viareggio.

Nel corso dell’incontro si è proceduto ad una disamina approfondita del dispositivo di sicurezza posto in essere nella città di Viareggio, in rapporto all’andamento di talune fenomenologie delittuose rilevate in quel territorio. In particolare, il focus dell’analisi si è concentrato sui reati che destano maggiore allarme sociale, segnatamente quelli contro il patrimonio e  contro la persona.

E’ stato effettuato l’esame comparativo dell’indice di delittuosità rapportato ai periodi 1° giugno – 1° settembre 2016 con analogo periodo dell’anno precedente dal quale è emerso che nel 2015  le Forze di Polizia hanno  rilevato 2.355 reati, nel medesimo periodo del 2016, i reati hanno registrato un calo a 1.835 con una diminuzione del 22%.

In merito ad alcuni reati  a più elevato impatto sociale, quali  i furti e le rapine per quanto concerne i reati contro il patrimonio, nonché  lesioni e omicidi (dolosi) per i delitti contro la persona, i dati hanno evidenziato che per le rapine la situazione è stazionaria posto che risultano essere 32 nel 2015 e 32 nel 2016, mentre i furti – ed in particolare quelli in abitazione, che maggiormente incrementano il tasso di insicurezza percepita –  sono in calo. Risulta, infatti, che nel 2015 i furti in abitazione sono stati 140 e che nel 2016 sono scesi a 107, con una riduzione di oltre il 23%.

I casi di omicidio, invece, passano da 2 nel 2015 ad 1 nel 2016.

Anche grazie ai primi positivi effetti prodotti dall’attivazione del “Protocollo d’Intesa per la lotta alla contraffazione e per la tutela del mercato dei consumatori” prevenzione della contraffazione, le Forze di Polizia, in particolare la Guardia di Finanza, hanno conseguito significativi risultati.

In effetti, nel 2015 sono stati sequestrati complessivamente 120.059 articoli, mentre nel 2016 i prodotti sequestrati sono stati 124.059, con un incremento di oltre il 3%. E’ importante evidenziare che il periodo estivo coincide col picco massimo di tali reati ed infatti, se l’esame comparativo tra 2015 e 2016 si estende al periodo 1 gennaio – 1 settembre, emerge che il materiale contraffatto  sequestrato ammonta a 129.000 articoli per il 2016 e a 145.671 per il 2015. Questo dato fornisce due informazioni di rilievo: la prima è che, com’era nelle previsioni, la stragrande maggioranza dei reati in questione si realizza nel periodo estivo: infatti sui 129.000 prodotti sequestrati dall’inizio dell’anno in corso oltre 120.000 sono stati sequestrati tra il 1 giugno e il 1 settembre. La seconda informazione è che il  numero dei sequestri per il periodo 1 gennaio – 1 settembre 2015  reca un totale di 145.671, mentre il dato corrispondente per l’anno in corso si attesta sui 129.000, con un calo significativo di circa l’11%.

Le Forze dell’Ordine hanno altresì adottato un consistente numero di provvedimenti restrittivi della libertà personale, precisamente risulta quanto segue: l’applicazione di 5 misure di foglio di via obbligatorio e di 2 misure di sorveglianza speciale; 55 arresti o fermi a fronte dei 31 del corrispondente periodo del 2015 con un incremento del 74%. Inoltre, sono stati assunti, su proposta del Questore, 2 provvedimenti di sorveglianza speciale  nei confronti di residenti a Viareggio. Infine, il Questore ha adottato 3 provvedimenti di chiusura di locali.

L’oggettivo trend di miglioramento della situazione denota, quindi, l’efficacia del dispositivo di sicurezza rafforzato in tale periodo anche con il supporto dei Corpi Speciali della Polizia di Stato ottenuti a seguito dell’intervento del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Domenico Manzione così come si era impegnato a fare in occasione della seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutasi lo scorso mese di febbraio sulle medesime problematiche, nonché grazie ai rinforzi ottenuti su richiesta del Prefetto sulla base delle indicazioni fornite dalle Forze dell’Ordine. I risultati positivi sono stati favoriti anche dalla puntuale attività di verifica in sede di Tavolo tecnico permanente appositamente istituito tra le Forze dell’Ordine e le Polizie Municipali al fine di  adeguare gli interventi alla luce dei profili evolutivi e criticità evidenziate in un’ottica di costante sinergia.

Al riguardo, significativo è stato anche il lavoro svolto dalla Capitaneria di Porto mediante l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle zone limitrofe all’area portuale.

Il Consesso, al fine di meglio definire le linee d’azione volte ad affinare le strategie improntate ad una maggiore efficacia dei dispositivi in atto, ha concentrato l’attenzione sullo stato di attuazione del progetto di implementazione ed integrazione del sistema di videosorveglianza, finanziato dalla Fondazione stessa e dalla Banca del Credito Cooperativo della Versilia e della Lunigiana e Garfagnana per l’ammontare di 400.000 Euro.

L’operatività del progetto è prevista per l’inizio del prossimo anno con l’avvio, presumibilmente dal mese di febbraio,  nella comune di Viareggio con l’installazione nei punti più critici di 10 telecamere.

Sono stati evidenziati altresì gli interventi, ancora in corso, finanziati sul territorio comunale viareggino per il risanamento della Pineta di Ponente.

Al fine di realizzare un sistema di copertura completa dei punti più critici della provincia il Prefetto ha invitato il Commissario a collaborare al monitoraggio di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti sul territorio, in modo da elaborare una mappatura da mettere a disposizione delle Forze dell’Ordine quale utile strumento sotto il profilo investigativo e di controllo del territorio.

Il Procuratore della Repubblica ha espresso apprezzamento per il progetto di videosorveglianza in parola particolarmente per la sua valenza sotto il profilo investigativo.

Dalle linee di intervento condivise in seno al Consesso si evince come i profili positivi emersi dall’analisi sull’andamento delle diverse fenomenologie criminose nel territorio comunale di Viareggio non abbiano indotto ad abbassare la guardia, ma ad agire con iniziative su diversi fronti che possano favorire altresì un miglioramento della sicurezza percepita.

Al riguardo il Prefetto ha proposto al Commissario Prefettizio di Viareggio di valutare la possibilità dell’estensione su quel territorio del progetto del “Controllo del Vicinato”, proposta favorevolmente accolta dal Commissario che si è riservato di individuare le zone critiche e formulare il progetto.

In tale  contesto, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha approvato nel corso dell’incontro anche il progetto del “Controllo del Vicinato” nel Comune di Capannori.

In conclusione, due linee di tendenza emergono dal quadro appena rappresentato. La prima è la significativa diminuzione dei reati ad alto impatto sociale nel periodo preso in esame. La seconda è l’intensificazione dell’attività di polizia sviluppata dalle Forze dell’ordine, sia singolarmente sia complessivamente considerate, nonché l’aumentata capacità di produrre risposte in termini di sicurezza legate al contesto e alle specificità del territorio.

 

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