Ospedale come hotel all inclusive per un senzatetto, ci si lavava, ci dormiva e ci faceva il bucato

PRATO – Ha scambiato l’ospedale Santo Stefano per un albergo dove dormire, lavarsi, fare anche il bucato e prendere il caffè. L’uomo, un senzatetto di 44 anni, italiano, è stato fermato nel fine settimana dai vigilanti della Securitas Metronotte che hanno poi chiamato i carabinieri. Secondo quanto appreso si tratta di una persona originaria della Calabria, con numerosi precedenti penali a suo carico dal furto alla ricettazione alla rapina. In passato è stato anche in carcere.

Per diversi giorni di seguito il quarantaquattrenne ha trovato rifugio all’interno del presidio ospedaliero riuscendo a nascondersi per non dare troppo nell’occhio. Una presenza, però, che non è passata inosservata: difficile non accorgersi dei bagni sporchi e dei panni stesi ad asciugare.

La situazione è stata ritenuta inaccettabile dalla direzione dell’ospedale, anche per ragioni di igiene e pubblica sicurezza. Quando l’uomo è stato bloccato era sdraiato su una panchina nei pressi del parcheggio. Si è giustificato dicendo che non stava facendo niente di male e che non aveva altro posto dove andare per lavarsi e passare la notte al sicuro. Quando gli è stato proposto di rivolgersi al dormitorio della Caritas, avrebbe però apostrofato in malo modo le guardie della Securitas. Sono poi intervenuti i carabinieri, che lo hanno identificato e allontanato.
Una decisione che punta a impedire di trasformare l’ospedale in un bivacco per sbandati, come accaduto in passato al Misericordia e Dolce con le sale d’attesa che la notte si riempivano di disperati e i conseguenti problemi di sicurezza (con furti e aggressioni) e di igiene.