Ostreopsis Ovata, l’alga irritante nei mari della Toscana

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ANSEDONIA, ORBETELLO (di Edoardo Altamura) – Un nuovo ostacolo da superare per il turismo regionale: dopo un tuffo nel mare i bagnanti rischiano di soffrire di irritazione agli occhi e alle vie respiratorie; nelle acque di Ansedonia, infatti, sta fiorendo l’Ostreopsis Ovata, un’alga tossica.

I primi rilevamenti di questa pianta marina urticante sulle nostre coste risalgono al 1998 e fin dalle prime comparse l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT) in collaborazione con alcune strutture sanitarie locali ed altri soggetti istituzionali hanno dato inizio ad attività di monitoraggio per il controllo delle eventuali situazioni di criticità. Quest’alga microscopica unicellulare è originaria dei caldi mari delle zone tropicali, ma grazie alle temperature relativamente elevate, al moto ondoso piuttosto ridotto e all’alta pressione atmosferica ha trovato le condizioni ideali che le hanno permesso la fioritura anche nei nostri mari.

La scheda dell’Ostreopsis Ovata redatta dall’ARPAT dove sono disponibili maggiori informazioni è visionabile al seguente link. Secondo l’ARPAT i Comuni più a rischio sono Massa, Pisa e Livorno; è disponibile anche una mappa dove sono riportati i luoghi dove vengono effettuate le analisi ed i risultati delle stesse a questo link.

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