Ottobre caldo in Versilia e a Lucca: la lotta di classe per i diritti riparte

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VERSILIA – “Si preannuncia un ottobre caldo tra incontri e sciopero nel settore del multiservizi dove il mancato rispetto delle regole è diffuso e lo sfruttamento colpisce persone di basso reddito sopratutto donne. In Versilia, e a Lucca, quasi 3000 addette”.

Lo afferma in una nota Massimiliano Bindocci della Filcams Cgil:

“Con una gestione rigorosa degli appalti si potrebbe ridurre di molto il problema, per questo l’idea di un osservatorio, che già c’era ma è di fatto decaduto. Ancora problemi nei pagamenti degli stipendi per il personale che pulisce gli uffici delle Poste nella Provincia di Lucca. La ditta che si è aggiudicata il servizio da un paio di anni è la Global Service di Caltanissetta, e le addette al pulimento sono circa una quarantina in provincia con orari minimi e stipendi risibili. Ma per queste persone quello stipendio vuol dire il pane. La ditta paga oramai da tempo con una certa irregolarità ed i ritardi sfiorano i dieci giorni, questo nonostante incontri ed accordi. Le poste alle richieste di intervento non rispondono, ma conoscono il problema e se ne fregano. Il vero problema è la modalità con cui si assegna  gli appalti, non ci sono evidentemente criteri selettivi relativi adeguati come minimi di volume e di fatturato, perché vincono ormai da oltre 10 anni ditte molto piccole, spesso lontane, che pagano poco regolarmente e poi spesso si eclissano costringendo a recuperi fallimentari con pagamenti o delle poste in quanti committenti o dall’INPS . Insomma questa cosa si è vista con le ditte campane Clean Compan e Mattei, con la Pace Servizi e così via.
Il personale è stanco e sfiduciato, di passare continuamente dalla  “padella alla brace” e se Poste seleziona ditte spesso inaffidabili vuol dire che si deve cambiare questi criteri”.

Per denunciare tutto questo Filcams CGIL e FISASCAT CISL hanno chiesto il tavolo di crisi in Prefettrua  che si terrà venerdì 7 Ottobre  prossimo, e contemporaneamente sarà fatto un presidio davanti agli uffici postali di Lucca e Viareggio.

Ma i problemi non riguardano solo Poste. “E nemmeno cantieri solo pubblici – aggiungono dal sindacato – problemi ci sono stati anche al Sigaro Toscano dove al cambio appalto l’azienda subentrante non ha voluto assumere i lavoratori a tempo indeterminato, alla  SNAI dove l’azienda che si è aggiudicata le pulizie non applica al personale delle pulizie il CCNL firmato dai sindacati più rappresentativi, ma anche nelle banche più importanti dove ad esempio non viene pagato il rimborso km (spetta dal terzo cantiere) o vengono ridotti gli orari in modo unilaterale. Altre ditte anche importanti non pagano il fondo sanitario. Insomma negli appalti di pulizie e MULTISERVIZI il rispetto delle regole è un optional. Ma registrano problemi ben più gravi anche negli appalti delle pulizie presso la Prefettura ed i Carabinieri, anche qui il problema della regolarità dei pagamenti è annoso e si ripresenta spesso, la ditta ora è la ICCS di Firenze, ma è solo l’ultima ditta che paga con ritardo, che si aggiunge alla lunga lista delle ditte precedenti che hanno avuto problematiche simili con rare eccezioni. Anche qui la Filcams CGIL e la Fisascat CISL hanno chiesto il tavolo di crisi in Prefettura e il pagamento diretto previsto dal Codice degli Appalti. Sempre il 7 Ottobre dovrebbe essere previsto l’incontro in Prefettura. Al dramma delle aziende delle pulzie che pagano in ritardo si  è aggiunto quello della ditta ISS di Padova che lavora presso il Comune di Capannori. Anche in questo caso il sindacato, nella fattispecie la Filcams CGIL ha chiesto  dopo trattative di settimane, l’apertura della procedura di raffreddamento in prefettura, che si terrà sempre il 7 Ottobre.
Oltre ai presidi di queste lavoratrici, si sta valutando l’idea di una iniziativa più generale per ottenere un tavolo di monitoraggio, una sorta di osservatorio, in prefettura che vigili sugli appalti di pulizie, dalla gestazione fino alla assegnazione. Per prevenire il problema. Spesso gli appalti sono gestiti anche in alcuni enti pubblici con superficialità, non specificando nemmeno la applicazione del CCNL, o prevedendo la assegnazione con il criterio del massimo ribasso.

Non si può dimenticare nel settore multi servizi il famoso caso degli appalti storici che operano nelle scuole, oltre 150 persone in Provincia, soprattuto nei Comuni di  Lucca, Viareggio, Camaiore, Forte dei Marmi e Capannori.
Le addette degli appalti storici si sono viste togliere gran parte della sorveglianza e relegare la loro attività alla pulizie, mortificando e la professionalità e gli orari, ed ora le aziende – Dussmann e Auriga – non vogliono più pagare nemmeno la banca ore che serviva ad evitare drammi sociali, dopo i tagli disposti dal ministero e dai direttori di circolo, in un contesto di assoluto disinteresse della politica locale tutta. Per non rispettare più gli accordi e superare la Banca Ore, le aziende hanno aperto anche su Lucca le procedure di mobilità. Lo sciopero nazionale che riguarderà amche Lucca è previsto il 21 Ottobre. A questi si aggiunge dunque dunque una iniziativa locale per un osservatorio locale sul settore pulimento e multi servizi”.

Insomma la lotta di classe riparte con la granata perché i diritti non possono andare in appalto e giammai al massimo ribasso”

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