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Pagine d’aMare 2026 a Pisa, la giuria presieduta da Sveva Sagramola

Pisa, in quanto membro delle Repubbliche Marinare si prepara a trasformarsi per qualche giorno nella capitale della cultura marittima italiana. La suggestiva Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti è stata infatti scelta come cornice per la fase finale di “Pagine d’aMare”, l’iniziativa letteraria che celebra il mare come identità, economia e patrimonio naturale del Paese.
Chi volesse partecipare dovrà affrettarsi, dal momento che c’è tempo solo fino a domani, venerdì 3 aprile 2026, per presentare gli elaborati. Il concorso, promosso dal Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare (Cipom) sotto il patrocinio del Ministro Nello Musumeci, è aperto ad autori maggiorenni di ogni nazionalità con opere edite in lingua italiana. Due le sezioni previste: narrativa edita e saggistica edita, con l’aggiunta di quattro menzioni speciali per i testi che meglio sapranno raccontare il rapporto uomo-mare.
Dopo il debutto nel 2024 tra le volte dell’Antico Arsenale di Amalfi e l’edizione 2025 alla Biblioteca Marciana di Venezia, la rassegna approda a Pisa confermandosi un punto di riferimento nazionale. L’obiettivo resta ambizioso: stimolare una riflessione profonda sui temi della sostenibilità, della tutela ambientale e dello sviluppo marittimo strategico per l’Italia.
A valutare le opere sarà una giuria di altissimo profilo, presieduta dal volto noto della divulgazione scientifica e ambientale Sveva Sagramola. Insieme a lei, il giornalista e scrittore Vittorio Macioce e l’esploratore subacqueo Alberto Luca Recchi. Nelle precedenti edizioni, il premio ha visto la partecipazione di personalità del calibro di Licia Colò, Mauro Mazza e Massimo Osanna.
Tutte le informazioni e le modalità per l’invio delle opere sono consultabili sul sito ufficiale: www.paginedamare.it.


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