Circa 10.500 metri quadrati di demanio fluviale pubblico a Firenze e la spiaggetta sull’Arno vanno a un solo offerente per i prossimi nove anni. “Senza aver i requisiti”, sostiene il capogruppo di Sinistra Progetto Comune a Palazzo Vecchio, Dmitrij Palagi, che ha effettuato un accesso civico alla Regione Toscana.
Il riferimento è al gruppo Human Company, importante realtà del turismo commerciale fiorentino che gestisce 14 villaggi turistici e il Mercato Centrale. Palagi entra nel dettaglio della procedura di gara, conclusa il 5 maggio con una sola offerta presentata da Sbt Srl, società riconducibile al gruppo Human Company.
“A Sbt è stato attribuito il punteggio massimo: 70 su 70. Forse non perché l’offerta fosse eccellente, ma perché non c’era nessun altro con cui confrontarla?”, afferma Palagi.
Secondo quanto riportato dal consigliere comunale, Sbt avrebbe registrato nel 2024 un fatturato di 14.500 euro, senza dipendenti, con un capitale sociale pari a 10.000 euro. Nonostante ciò, evidenzia Palagi, il bando non prevedeva alcun requisito di capacità economica o gestionale. Un aspetto che, sostiene, sarebbe stato confermato per iscritto dalla stessa Regione Toscana, nonostante l’investimento dichiarato dalla società superi i 500.000 euro.
Palagi sottolinea inoltre che, a quattro giorni dall’asta, l’amministratrice unica della società sarebbe cambiata. Al suo posto sarebbe subentrata una persona che risultava già amministratrice di Daiquiri Italia, la società che in precedenza gestiva il sito Habana.
Il capogruppo di Sinistra Progetto Comune ha infine annunciato di aver presentato un ulteriore accesso civico alla Regione Toscana per ottenere la documentazione ancora mancante e approfondire gli elementi emersi dalla procedura di assegnazione.
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