“In via Mariti l’Esselunga vuole demolire e ricostruire uguale, nella stessa area”. L’accesso agli atti del consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi porta alla luce elementi tanto rilevanti quanto preoccupanti sul cantiere di via Mariti, dove il 16 febbraio 2024 persero la vita cinque operai.
Secondo quanto riportato da Palagi, un documento datato 13 febbraio 2026 evidenzia che La Villata spa, società del gruppo Esselunga, ha depositato al Comune di Firenze un progetto che prevede la demolizione dell’intera struttura prefabbricata crollata. Tuttavia, il progetto non si limiterebbe alla sola demolizione: nella sezione dedicata alle fasi successive si specifica che le fondazioni in calcestruzzo armato verranno mantenute e che la ricostruzione avverrà sullo stesso sedime e con la stessa geometria.
Una scelta che solleva interrogativi importanti: si può davvero ripartire come se nulla fosse accaduto dopo una tragedia di tale portata? È questo il punto su cui insiste Palagi, sottolineando come non sia accettabile riprendere il progetto del 2019 senza una revisione profonda. “Se la committenza intende ricostruire su quell’area deve farlo partendo da zero”, afferma il consigliere.
Tra le richieste avanzate, anche quella di avviare un confronto reale con il Comune di Firenze e di coinvolgere attivamente i residenti della zona, oltre ai soggetti impegnati da anni nell’area, come il Comitato ex panificio militare. Palagi ha inoltre annunciato la presentazione di interrogazioni per fare chiarezza sull’intera vicenda.




