Palazzo delle Muse rinnovato, arriva il Carnevalotto

VIAREGGIO – Lavori in corso al Palazzo delle Muse: il palazzo della Cultura per eccellenza vede in questi giorni una ridistribuzione degli spazi e verrà, nei prossimi mesi interamente rimodulato, anche grazie alla donazione dei coniugi Pieraccini. L’obiettivo è quello di ampliare i servizi bibliotecari offrendo maggiori opportunità di conoscenza, fare del palazzo un luogo di aggregazione e di formazione per rispondere meglio alle aspettative e alle esigenze di un pubblico di fruitori esigente e in rapida trasformazione.

«In questa direzione sono andati gli interventi degli ultimi mesi – spiega l’assessore alla Cultura Sandra Mei – dal wifi libero, al punto informativo universitario, allo sportello Informagiovani. Adesso continuiamo un lavoro che sarà non solo di ristrutturazione degli spazi ma anche di ammodernamento dell’offerta».

Nello specifico:

All’ingresso ci sarà un punto di accoglienza e informazioni sulle offerte culturali del palazzo, con personale dedicato, che avrà cosi anche la funzione di controllo all’ingresso. Seguendo l’esempio di tutti i musei internazionali sarebbe opportuno collocare all’entrata il book shop e la biglietteria, che adesso si trovano al primo piano e sono poco visibili.

Le sale dell’ala sud che si affacciano su piazza Mazzini saranno invece destinate ad accogliere la collezione di opere d’arte del Premio Carnevalotto. Una collezione, creata nel 1987 dalla Fondazione Carnevale e dalla Galleria d’Arte Contemporanea Studio Saudino, è caratterizzata da trentasette opere di pittura, scultura e grafica dove sono presenti autori contemporanei tra i più significativi nel panorama della storia dell’arte contemporanea come Arnaldo e Giò Pomodoro, Piero Dorazio, Giosetta Fioroni, Igor Mitoraj, Gianni Dova, Concetto Pozzati, Emilio Tadini, Ugo Nespolo, Antonio Possenti, Luca Alinari, Emilio Isgrò.

 

Contemporaneamente verranno riallestiti nei locali adiacenti, gli spazi della Biblioteca Ragazzi, che saranno resi maggiormente fruibili ed accoglienti.

La Sala Tobino, poi, accoglierà uno spazio multifunzionale e multimediale, che possa accogliere, oltre ai convegni, iniziative per il teatro, per la musica, per il cinema e per la letteratura.

Verrà inoltre riattivato il magazzino librario, attualmente “disaggregato”, ricostruendo la mappa dei documenti che esso conteneva a partire dai libri e dalle riviste storiche che possedeva per terminare con le raccolte dei giornali locali, e non solo.

Resta al primo piano la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, gioiello del panorama museale cittadino, e al secondo piano infine, andranno gli uffici della Cultura.

«La biblioteca pubblica è un’istituzione legata alla città e agli spazi urbani, è un luogo d’incontro così come le chiese, i mercati e le piazze – commenta l’assessore alla Cultura Sandra Mei -: deve essere facilmente accessibile e fruibile; le persone devono sentirsi a proprio agio, capire quali sono le funzioni del luogo e come arrivare ad ottenere le informazioni di cui hanno bisogno, deve offrire un senso di sicurezza e di comfort, assieme a punti di incontro informali, che possono invogliare i cittadini a frequentarla».

«Un’offerta tutta nuova – conclude l’assessore – che verrà arricchita a settembre dai corsi di lingua e di informatica, ceramica e la rassegna di filosofia, oltre ovviamente alla didattica dedicata ai bambini. Il tutto assicurando agli utenti decoro, pulizia degli spazi e soprattutto il supporto di professionalità dedicate, in uno spazio che si affaccia sul mare per un binomio di cultura e bellezza difficilmente eguagliabile».