Continua l’acceso dibattito politico sul nuovo progetto di Tommaso Mazzanti, ceo di Antico Vinaio, che gestirà il ristorante-bar di Palazzo Strozzi, uno dei luoghi culturali per eccellenza di Firenze. Le polemiche sono molte, anche se da Palazzo Strozzi si continua a ripetere che il core business del bistrò non saranno le schiacciate, il simbolo dell’Antico Vinaio.
Il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini ha chiesto una riunione per fare il punto della situazione e conoscere la natura dell’accordo (che però non è stato ancora firmato).
L’europarlamentare di Fratelli d’Italia Francesco Torselli ha fortemente criticato questa scelta: “Un’altro pilastro storico della sinistra fiorentina è crollato miseramente di fronte ad una schiacciatina alla sbriciolona – attacca Torselli -. Da 50 anni ascoltiamo sermoni su come la salottiera sinistra fiorentina sia la sola capace di gestire l’immenso patrimonio culturale della nostra città. Oggi scopriamo che le rivoluzionarie idee per promuovere l’arte della nostra città, consistano nel mettersi a vendere schiacciatine fumanti a Palazzo Strozzi”.
“Chissà che per portare un po’ di nuovi utenti, magari giovani, ora non si inventino anche un bel H&M al piano terra del Bargello, o uno store di MediaWorld al Museo dell’Accademia – aggiunge -. Poi magari, se a Palazzo Vecchio hanno un po’ di tempo libero, ci spieghino anche come hanno scelto il ristoratore a cui assegnare lo spazio a Palazzo Strozzi”. Proprio su quest’ultimo tema i consiglieri comunali di FdI e Fi hanno chiesto chiarezza e hanno fatto un accesso agli atti.



