Paolo Marcheschi (Fdi): “Il problema del cinipide è molto esteso sul nostro territorio”

LUCCA – “I castanicoltori della Media Valle e della Garfagnana hanno da tempo lanciato l’allarme relativo al problema del cinipide e al mercato legato alla castanicoltura. La filiera del castagno è andata in crisi, aggravata quest’anno dalla sofferenza economica in atto in seguito all’emergenza Covid-19. Ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere cosa intenda fare la Regione Toscana per risolvere la situazione e a che punto è il lancio del torymus sinensis, antagonista naturale del cinipide, che viene immesso nell’ambiente per contrastare l’azione del parassita detto anche vespa del castagno -annuncia il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)- Ho chiesto anche alla Regione si intende mettere in campo misure di sostegno per il settore della castanicoltura, messo in ginocchio anche dalla crisi economica dovuta al coronavirus”.

“ Il problema del cinipide è molto esteso sul nostro territorio. Abbiamo documentazioni fotografiche e testimonianze dei castanicoltori dove viene dimostrato il peggioramento netto negli ultimi anni a differenza di quanto affermato questi giorni dall’assessore Remaschi. I consiglieri comunali di opposizione Gemignani e Lucchesi del gruppo “Un futuro per Bagni di Lucca” hanno presentato anche loro, con il nostro appoggio, un’interpellanza da discutere nel prossimo consiglio comunale per avere delucidazioni, chiarimenti e cosa propongono in merito” dichiara Manuele Domenici, coordinatore comunale di Fdi del comune di Bagni di Lucca.