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Pari opportunità in azienda: torna il premio della Camera di Commercio per le imprese di Livorno e Grosseto

Sostenere l’occupazione femminile, abbattere gli stereotipi di genere e promuovere un welfare aziendale che permetta di conciliare davvero carriera e famiglia. Sono questi i pilastri del “Premio Impresa per le pari opportunità – Anno 2026”, l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno per valorizzare le eccellenze produttive delle province di Livorno e Grosseto.
L’obiettivo dell’ente camerale è chiaro: trasformare l’uguaglianza di genere da principio teorico a pratica quotidiana, premiando le imprese che hanno saputo investire sulla valorizzazione delle lavoratrici e su una cultura aziendale realmente inclusiva.
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese, incluse cooperative e consorzi, con sede legale nei territori di competenza della Camera di Commercio. Per partecipare, le aziende devono aver avviato (almeno tre mesi prima della domanda) o concluso (non prima del 1° gennaio 2025) progetti innovativi in cinque ambiti chiave. Il primo riguarda la cultura e il mentoring, ovvero percorsi per guidare le donne verso ruoli dirigenziali e iniziative per coinvolgere gli uomini sui temi della paternità condivisa. Il secondo ambito riguarda invece la governance e prevede sistemi per identificare e contrastare ogni forma di violenza o discriminazione. Il terzo si riferisce alle risorse umane e ai processi di selezione e gestione del personale orientati alla parità. Il penultimo ambito riguarda la carriera tramite l’istituzione di politiche concrete per favorire l’occupazione e la crescita professionale femminile. Ed infine l’ultimo ambito non può non essere quello del welfare e della conciliazione, tramite soluzioni flessibili come orari smart, asili nido aziendali, voucher o servizi di assistenza.
La Camera di Commercio selezionerà le quattro migliori proposte, assegnando a ciascuna impresa vincitrice un premio in denaro del valore di 3.000 euro. Un riconoscimento economico che intende premiare lo sforzo organizzativo di chi considera il benessere dei dipendenti e la parità di genere non come un costo, ma come un vantaggio competitivo per l’intero sistema economico locale.

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